Laptop

July 23, 2008

S-chanf - Davos

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S-chanf è un comune del Canton Grigioni di 671 abitanti.


Geografia

S-chanf è situato in Alta Engadina, sulla sponda sinistra dell’Inn. Dista 19 km da Sankt Moritz, 47 km da Davos, 72 km da Coira e 99 km da Landeck. È servito dalle stazioni ferroviarie S-chanf e Cinuos-chel-Brail della Ferrovia retica, sulla linea Pontresina-Scuol.

Il punto più elevato del comune è la cima del Piz Vadret (3229 m), che segna il confine con Zernez e Susch.

Parte del territorio comunale è compreso nel Parco nazionale svizzero.


Amministrazione comunale


Collegamenti esterni

  • Ente turistico S-chanf
  • S-chanf su engadin.ch

Computer portatile - laptop

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 4:45 am

Il computer portatile, conosciuto anche con i nomi inglesi laptop e notebook, è un computer caratterizzato principalmente dalla riduzione del peso e delle dimensioni, per essere trasportato con facilità. Stanno rapidamente sostituendo i tradizionali PC desktop, offrendo a parità di prestazioni una maggiore comodità.

Di solito, i laptop sono inoltre alimentati da una batteria ricaricabile (al litio, nei modelli più recenti) che ne permette l’utilizzo dove non è possibile usare altre fonti elettriche. Il suo costo relativamente elevato è determinato dai componenti elettronici che lo compongono: essi, anche se identici a quelli di un PC, sono miniaturizzati e ottimizzati per un minore consumo di energia. Generalmente, le periferiche integrate sono molto numerose (questo ovviamente caratterizza un prezzo maggiore del PC assieme alla potenza stessa), quali webcam, lettore memory card, masterizzatore, antenna wi-fi, ecc.

Generalmente, il peso è influenzato da:

  • dimensioni dello schermo
  • tipo di batteria installata
  • componenti interni (es: drive CD, hard disk, casse…)
  • alimentazione
  • materiale con la quale è assemblato il case (plastica o magnesio)

La maggior parte dei laptop utilizza uno schermo a cristalli liquidi (LCD) e come periferica di puntamento un touchpad, i modelli più vecchi (fino a tutti gli anni novanta) utilizzavano frequentemente una trackball o una specie di piccolo joystick. Le tastiere, generalmente dispongono un numero inferiore di tasti rispetto ad un modello tradizionale. Alcuni computer usano anche come dispositivo di puntamento il track point, i modelli recenti possono usare un mouse senza filo, con interfaccia USB o bluetooth.

In casi particolari, quando serve massima potenza elaborativa unita ad un grande schermo, il tutto agevolmente trasportabile, si ricorre a modelli non propriamente leggeri ma comunque trasportabili; sono da tempo in commercio portatili con schermo da 17″ e addirittura 20″. Un modello particolare di computer portatile è costituito dai computer ultraportatili (o subnotebook) che sono computer destinati ad una utenza molto mobile: peso inferiore a due chili, dimensioni ridotte (in particolare quella dello schermo) e dischi più piccoli rispetto ai comuni computer portatili.


Pro e contro rispetto ad un PC tradizionale


Vantaggi

Il primo vantaggio che si nota acquistando un laptop consiste nella comodità di trasporto. Le avanzate tecnologie di risparmio energetico consentono una discreta durata delle batterie, permettendo un uso del computer anche in situazioni svantaggiate. Un’altra comodità riguarda anche il minor ingombro. Le prestazioni inoltre sono esattamente uguali rispetto ad un PC Desktop a parità di configurazione hardware; e grazie alla diffusione dell’USB è possibile collegare qualsiasi periferica senza limitazioni. In genere hanno anche una maggiore silenziosità. I prezzi negli ultimi anni sono molto diminuiti, questo consente di trovare numerosi modelli e marche nelle Grandi distribuzioni commerciali.


Svantaggi

Rispetto ad un PC Desktop tradizionale, il principale svantaggio di un portatile riguarda la limitata possibilità di sostituire i componenti per aumentare le prestazioni come la scheda video, e in caso di guasti la difficoltà di reperire i pezzi specifici del modello e marca acquistato, quale ad esempio il lettore DVD o il monitor. Queste limitazioni costringono spesso all’acquisto di un nuovo modello, costringendo il consumatore ad un maggior esborso economico.


Curiosità

Più studi hanno confermato che l’uso di computer portatili può indebolire la fertilità maschile se vengono tenuti sulle ginocchia, poiché il calore prodotto in tale posizione all’altezza dei testicoli, può provocare un innalzamento della temperatura locale fino a 3°C fonte: “Effects of 1800 MHz GSM-like exposure on the gonadal function and haematological parameters of male mice,” Forgacs Z, et. al, FGF-Infoline 03-11-05 .


Note

July 21, 2008

Liber abbaci - laptop presentati

Filed under: Uncategorized — Tags: , — admin @ 10:50 pm

Uno dei più importanti libri di matematica del Medioevo è il Liber abbaci, scritto nel 1202 da Leonardo Pisano, meglio conosciuto come Fibonacci.

Il Liber abbaci, più noto con il titolo Liber abaci, è considerato un ponderoso vero e proprio manuale di aritmetica e algebra con il quale, all’inizio del XIII secolo Fibonacci ha introdotto in Europa, il sistema numerico decimale indo-arabico e i principali metodi di calcolo ad esso relativi. In effetti il libro non tratta l’utilizzo dell’abaco e il suo titolo può essere tradotto in Libro del calcolo.

I primi capitoli del Liber abbaci sono dedicati all’introduzione del sistema numerico decimale e delle principali operazioni di moltiplicazione, addizione, sottrazione, divisione, tra numeri interi e frazioni.

A partire dall’ottavo capitolo sono invece presentati vari metodi algebrici per la risoluzione di problemi di matematica applicata, legati alla realtà dell’epoca, in particolare all’ambiente commerciale.

I nuovi `algoritmi` presentati da Fibonacci, erano per l’epoca, procedure di calcolo scritte in linguaggio colloquiale che intendevano facilitare la risoluzione dei problemi di calcolo evitando l’utilizzo dell’abaco, fino ad allora sostanzialmente indispensabile, dato che si operava con il sistema numerico romano. La maggior parte dei metodi aveva inoltre fondamento teorico nel metodo principale delle Proporzioni e negli altri algoritmi presentati negli Elementi di Euclide.

Il dodicesimo e il tredicesimo capitolo del Liber abbaci sono dedicati al metodo di falsa posizione o regula falsi e al metodo di doppia falsa posizione; tali procedure sono usate in alternativa alla diretta soluzione algebrica in problemi riconducibili ad equazioni lineari in x rispettivamente del tipo <math>\,ax=b\,</math> e <math>\,ax+b=c\,</math>.

La prima edizione moderna del Liber abbaci è stata curata da Baldassarre Boncompagni Ludovisi nel 1857.


Bibliografia


Altri progetti


Collegamenti esterni

  • Letture dal Liber abaci nel Giardino di Archimede
  • The 800th birthday of the book that brought numbers to the west di Keith Devlin

July 20, 2008

Electro funk - laptop

Filed under: Uncategorized — admin @ 6:05 pm

Electro funk (conosciuta anche come robot hip hop) è un sottogenere in stile elettronica della musica hip hop direttamente influenzata dai Kraftwerk e dai dischi funk.

I lavori di questo genere normalmente hanno un suono totalmente elettronico e le voci sono spesso rielaborate da vocoder o distorte in altre maniere tipiche della musica elettronica.

L’electro ha iniziato ad incrementare la propria popolarità alla fine degli anni 1990 con artisti come DMX Krew, Mr Velcro Fastener e Japanese Telecom.


Caratteristiche

Con poche eccezioni, la definizione di suono elettronico comprende l’uso di drum machine come base della traccia. Una di queste attrezzature, oramai conosciutissima ed ancora utilizzata oggi, è il Roland TR-808. La strumentazione per realizzare tali suoni è di norma totalmente elettronica, con una linea di basso sintetico in stile funk. Massiccio è anche l’uso di effetti di riverbero ed eco, assieme a tastiere elettroniche per creare un suono ricco ma freddo, che enfatizza i temi comuni al genere quali la fantascienza.

Non tutta l’electro contiene rap; processi vocali tramite vocoder sono elementi comuni e tracce strumentali sono maggiormente prominenti in generi correlati all’elettronica ed all’hip hop. Negli ultimi anni è diventato comune per gli artisti electro il lavoro tramite computer laptop, per enfatizzare i temi tecnologici della loro musica.

I Concept album sono comuni nella electro già dal lavoro dei Kraftwerk, pionieri nella realizzazione di album su temi tecnologici e futuristici come robot, computer e ricerca atomica. Diversi artisti hanno infine dedicato l’intero loro lavoro a soggetti di tipo fantascientifico.


Storia

Il termine electro-funk è stato coniato in Inghilterra all’inizio degli anni ‘80, per definire un suono proveniente dagli USA (principalmente da New York), che racchiudeva Hip-Hop, Dance, Disco, Electric Boogie and Freestyle attraverso etichette discografiche come: West End, Prelude, Sugarhill, Emergency, Profile, Tommy Boy, Streetwise, Becket, ed altre.
Il disco di Afrika Bambaataa Planet Rock (1982) è uno dei primi che si può definire come electro-funk, utilizzando elementi dell’album dei Kraftwerk Trans-Europe Express e Numbers (dall’album Computer World). Bambaataa ed artisti quali Cybotron, Planet Patrol, Jonzun Crew e Newcleus hanno poi influenzato generi come detroit techno, ghettotech, Drum’n'Bass ed electroclash.


Sottogeneri

Egyptian Lover ed Arabian Prince di Los Angeles hanno dato vita all’electro hop, meno funky, e più vicino al West Coast hip hop con le sue forti linee di basso, dove si nota una certa somiglianza al suono della 2 Live Crew ed alla scena del Miami Bass. Altri artisti di questo genere sono Chris “The Glove” Taylor e World Class Wreckin’ Cru.

Detroit ha inoltre un suo stile unico, denominato Techno Bass che fonde la Detroit Techno con il sottogenere Miami Bass. Sulla East Coast e specialmente a Miami, l’electro ha dato vita a quello che viene detto Latin freestyle, una variante di fusione con la musica latina.

Per il versante electro-boogie da ricordare: D Train con “you’re the one for me”; Electrik Funk con “on a journey”; Strikers con “body music”; Stone con “time”; Raw Silk con “do it to the music”; Sinnamon ” thanks to you” e tanti altri.


Principali artisti

  • 4ORCE
  • Absynthesis
  • aDt
  • ADULT.
  • Afrika Bambaataa
  • Anthony Rother
  • Arpanet
  • Aux88
  • Bass Junkie
  • Bass Kittens
  • Boris Divider
  • Blitz and the Sheets
  • BSOD
  • Chromeo
  • Computor Rockers
  • Cyberian Knights
  • Cybrid
  • Cybotron
  • Dark Vektor
  • DMX Krew
  • Deichkind
  • Dopplereffekt
  • Drexciya
  • Dynamix II
  • Ectomorph
  • Ed Barnes
  • Egyptian Lover
  • Ejektro-Dizjektah
  • Electron Industries
  • Elektroids
  • Exzakt
  • Fannypack
  • Fevertech
  • Hashim
  • Imatran Voima
  • Industrial Bass Machine
  • i-f
  • Jackal & Hyde
  • Jad Spyder Soundwave
  • Japanese Telecom
  • Jon Baz
  • Jonzun Crew
  • Knightz of Bass
  • Kompleksi
  • Le Syndicate Electronique
  • Little Computer People
  • Limbertimbre
  • Lorn
  • Mandroid
  • Man Parrish
  • Maxx Klaxon
  • Michael Jonzun
  • Mr Velcro Fastener
  • Morphogenetic
  • MS Sam & The Good Little Christian Boys
  • Music Instructor
  • Novamen
  • Nukubus
  • Pal Secam Kidz
  • Pametex
  • Paul Blackford
  • Phatso Brown
  • Planet Patrol
  • Polytron
  • Resident Alien
  • Sbles3plex
  • Scape One
  • Silicon Scally
  • SovietElectro
  • Spektral
  • Steril
  • Syncom Data
  • Track 72
  • Volsoc
  • Xerodefx
  • ZoinX


Voci correlate

  • Detroit techno
  • Electroclash
  • Electropop
  • Freestyle music
  • Miami bass
  • Techno bass
  • Electro Bass


Collegamenti esterni

  • http://www.electrofunkroots.co.uk/
  • 100 Greatest Electro Songs
  • DJ Forums Various Electronic Music resources and an online community.
  • 100 Greatest Miami Bass Songs
  • Electro Empire - Home of ELECTRO FUNK
  • Electroretro.co.uk, featuring sections on acid house, old skool and electro
  • Party Radio - Internet radio station which streams Electro music.
  • The Vocode Project - featuring a monthly electro mastermix podcast
  • Global Funk Radio - live presented electro shows

Elenco delle serie televisive trasmesse in Italia - in serie

Filed under: Uncategorized — admin @ 5:45 am

L’elenco delle serie televisive trasmesse in Italia in ordine alfabetico. Non sono presenti in questo elenco serie televisive animate (cartoni animati e anime), soap opera, telenovelas, film TV a episodi e tutte le serie televisive che non siano mai state trasmesse in lingua italiana. Viene privilegiato l’eventuale titolo in italiano (segue il titolo originale tra parentesi).


Voci correlate

  • Sceneggiato televisivo

July 19, 2008

Biblioteca Michelangiolesca - molta attenzione

Filed under: Uncategorized — Tags: , — admin @ 7:15 am

La Biblioteca Michelangiolesca ha sede presso Palazzo Clusini, ed è inserita nel Museo Michelangiolesco di Caprese Michelangelo.

La biblioteca è composta da oltre 2000 volumi riguardanti la storia dell’arte, con particolare attenzione a Michelangelo Buonarroti ed alla scultura dell’Ottocento e del Novecento. Di particolare pregio il Fondo Guidoni, una collezione donata dal Prof.Enrico Guidoni di monografie e di cataloghi riguardanti la Piccola Scultura Italiana della fine dell’Ottocento. Tale fondo è stato donato alla biblioteca unicamente con una collezione di sculture presente nel Museo Michelangiolesco.

July 18, 2008

Valore attuale delle opportunità di crescita - prezzo di

Filed under: Uncategorized — Tags: , — admin @ 2:25 pm

Il valore attuale delle opportunità di crescita (VAOC) si definisce come il valore attuale netto dei futuri investimenti di una società.
Per una società la differenza tra il prezzo delle azioni se questa non distribuisce dividendi e il prezzo delle azioni se li distribuisce è detta VAOC.

<math>VAOC=P (no div) - P (div)</math>

Se la società non distribuisce dividendi, infatti, può reinvestire parte dei suoi utili e generare una crescita per i dividendi futuri pari a g.
Seguirà che il prezzo delle azioni che hanno prospettive di crescita per i dividendi futuri è maggiore del prezzo delle azioni che non hanno prospettive di crescita ma distribuiscono tutti i dividendi possibili subito. La differenza tra queste due situazioni è data appunto dal VAOC

July 15, 2008

Warchalking - laptop

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 2:50 pm

Il Warchalking è una usanza che consiste nel disegnare simboli in luoghi pubblici per segnalare una rete senza fili Wi-Fi aperta.

I simboli warchalking sono stati concepiti da un gruppo di amici nel giugno 2002 e pubblicati da Matt Jones.
Essi sono legati al Wardriving, l’attività che consiste nell’intercettare reti Wi-Fi, in automobile o a piedi con un laptop.

Quando una rete Wi-Fi viene intercettata, il warchalker disegna un simbolo speciale su qualunque oggetto vicino all’intercettazione come un muro o sulla pavimentazione della strada.
I simboli possono essere differenti, in relazione al tipo di rete (aperta o chiusa) o al tipo di crittografia (WEP, WPA).


Voci correlate

  • Wardriving


Collegamenti esterni

  • Interessante articolo sulla Warchalking tratto da un blog
  • Warchalking London
  • WiFiMaps.com Usa i simboli warchalking quando un access-point viene disegnato sulla loro mappa
  • Inchiesta sulla legalità del warchalking

July 14, 2008

Mary Newsletter - laptop

Filed under: Uncategorized — Tags: , — admin @ 5:20 am

I Mary Newsletter nascono nel 1992.

Inizialmente il loro sound si avvicina alla tradizione del rock progressivo italiano, con sonorità vicine agli Osanna, ma durante il corso della loro carriera il loro stile musicale si sposta verso la musica elettronica e la psichedelia e negli ultimi album sono ben evidenti influenze di gruppi quali Radiohead e Massive Attack.

I Mary Newsletter hanno all’attivito quattro dischi in studio, di cui uno autoprodotto e tre pubblicati dalla Mellow Records. Inoltre partecipano ai tre tributi realizzati dalla Mellow Records dedicati al rock progressivo italiano, a Emerson, Lake & Palmer e alla scena di Canterbury.

I Mary Newsletter hanno avuto un buon successo di critica e pubblico nell’ambito del progressive e sono stati spesso considerati come uno dei gruppi più orginali della scena progressive italiana degli anni 90.
Questa considerazione gli ha permesso di essere invitati all’edizione 2000 del festival americano ProgDay.


Formazione

  • Mario Valentino Bramè - voce, batteria (1992-2005)
  • Massimiliano Galbani - voce, chitarra (1992-2000)
  • Marco Gusberti - pianoforte, tastiera (1992-2004)
  • Massimo Necchi - basso, laptop (1992-2005)
  • Marco Olivotto - pianoforte, tastiera (2004)
  • Andrea Piccolini - voce (2004-2005)
  • Davide Pisi - chitarra (1992-2005)
  • Gabriele Scarparo - pianoforte, tastiera (2004-2005)


Discografia

Anno Titolo Etichetta
1995 Nuove Lettere Autoprodotto
1998 Distratto dal sole Mellow Records
2000 Del perduto coraggio Mellow Records
2004 L’attenzione debole Mellow Records


Collegamenti esterni

  • Sito della band

July 11, 2008

Ebonyi - Nigeria

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 4:15 pm

Ebonyi è uno dei 36 stati della Nigeria, situato a sud-est della Nigeria con capitale Abakaliki. La regione è popolata prevalentemente da membri dell’etnia Igbo. Afikpo è la seconda città più grande dopo la capitale Abakaliki. Seguono le città di EDDA, Onueke, Nkalagu, Uburu, Onicha, Ishiagu, Amasiri e Okposi. Ebonyi è uno dei sei nuovi stati creati nel 1996 come parte delle vecchie divisioni dello stato di Enugu e dello stato di Abia.


Local Government Area

Lo stato di Ebonyi è suddiviso in 23 Local Government Area:

  • Abakaliki
  • Afikpo-North
  • Afikpo-South
  • Ebonyi Local Government Area
  • Ezza-North
  • Ezza-South
  • Ikwo
  • Ishielu
  • Ivo
  • Izzi
  • Ohaozara
  • Ohaukwu
  • Onicha

Maître - richieste di

Filed under: Uncategorized — admin @ 2:05 pm

Per maître (o maitre, in francese moderno) s’intende un maestro d’arte, un insegnante o il proprietario di un’attività.

L’appellativo è molto utilizzato nelle arti e nell’insegnamento. Nel paesi francofoni esistono dei titoli di studio ed onorifici con l’appellativo di maître.


Nella ristorazione tradizionale

Nella ristorazione il maître è colui che sovrintende al personale di servizio, accoglie i clienti, predispone l’organizzazione e l’aspetto generale della sala da pranzo, fissa i compiti dei vari addetti.

In certi esercizi il maître corrisponde al padrone titolare dell’esercizio. In genere non interferisce con i compiti di cucina il cui capo indiscusso è lo chef. Con quest’ultimo stabilisce il menu del giorno o della stagione.

Nei locali più tradizionali o raffinati veste un abbigliamento che si differenzia dal personale di servizio, in genere una giacca nera tipo smoking.

Al maître ci si rivolge per richieste particolari o per lamentele (o per congratulazioni) relative al servizio, mentre la tavola sarà approntata e servita da altri collaboratori di sala.


Voci correlate

  • chef

Produttore discografico - laptop

Filed under: Uncategorized — Tags: , — admin @ 8:10 am

Nell’industria musicale, un produttore discografico è una persona che, nel corso della produzione di un disco, ricopre diversi ruoli, tra i quali figurano la supervisione delle sessioni in studio di registrazione, la preparazione e la guida dei musicisti e la supervisione dei processi di mixaggio e masterizzazione. Oltre a questo ruolo tecnico, nel corso del XX secolo i produttori discografici hanno assunto un crescente ruolo imprenditoriale.


I primi produttori discografici

Durante gli anni 1980, Fred Gaisberg avviò il primo studio di registrazione approntando una prima approssimaziono di produzione delle cantanti d’opera. Tuttavia solo nella prima metà del XX secolo, il ruolo di produttore discografico divenne comparabile al produttore cinematografico, in questo lavoro il produttore iniziò ad organizzare e supervisionare le sessioni di registrazione, pagano tecnici, musicisti e arrangiatori, ed alle volte scegliendo il materiale per l’artista prodotto.

Durante gli anni 1905 questo ruolo fu sostenuto dai cosiddetti A&R (artist and repertoire) director, uno dei più importanti fu sicuramente il musicista e compositore Mitch Miller presso la Columbia Records. Fino agli anni 1960 la maggior parte degli A&R director erano a libro paga delle etichette discografiche, e la maggior parte delle registrazioni venivano effettuate in studi di proprietà di tali etichette, come i famosi Abbey Road Studios a Londra, di proprietà della EMI.

Verso la metà degli anni ‘50, emerse una nuova figura, ovvero il produttore discografico indipendente. Tra i primi a rappresentare questa figura vi furono famosi paroli parolieri Leiber & Stoller, il creatore di “Wall of Sound” Phil Spector ed il pioniere inglese Joe Meek. I nastri magnetici consentirono agli studi di registrazione indipendenti di aprire i battenti in grandi centri come Londra, Los Angeles, New York. Diversamente dalle vecchie e grandi etichette che erano in pratica dei circoli chiusi, i nuovi studi potevano essere utilizzati da chiunque fosse desideroso di registrare le proprie performance.

I più grandi e meglio dotati studi di registrazione operano sotto il comando di uno o più recording engineers (ingegnere di registrazione, ingegnere del suono), che lavora per creare le migliori condizioni di registrazione, lo studio inoltre possiede spesso tecnologie di avanguardia e microfoni di qualità superiore, così come amplificatori elettronici e strumenti elettronici. Studi al “top” come l’Olympic Studios a Londra o lo United Western Recorders ed il Musart a Los Angeles sono rapidamente diventati tra i più ricercati studi del mondo, vere e proprie industrie di brani di successo, avendo prodotto molte tra le maggiori canzoni di successo dell’ultima parte di XX secolo.


L’evoluzione nel ruolo di produttore discografico

Prima degli anni’50, i vari passi di realizzazione e commercializzazione dei prodotti discografici venivano realizzati da differenti figure professionali. l’A&R manager cercava e segnava sotto l’etichetta i potenziali artisti, i parolieri realizzavano nuovo materiale, gli agenti pubblicitari vendevano i pezzi mentre lo staff di ingegneri preparavano il materiale e realizzavano concretamente il brano in studi di proprietà delle etichette.

Con l’avvento degli studi indipendenti, la nuova generazione di intraprendenti produttori furono capaci di creare ed occupare una nuova fetta di mercato nell’industria, con un nuovo ruolo di maggiore complessità nel processo musicale. Questo sviluppo nella musica fu speculare ad un medesimo processo in atto nella televisione, con la realizzazione dei videotape e il conseguente emergere di produzioni TV indipendenti come Desilu, che lanciò la stella di Lucille Ball e suo marito Desi Arnaz.

Questi produttori ora hanno un ruolo sempre maggiore all’interno del processo di produzione discografica, accentrando su di sé molti dei procedimenti come la selezione e l’arrangiamento dei brani, la supervisione delle sessioni e spesso l’ingegneria del suono, e non raramente la stessa scrittura dei brani. I produttori indipendenti e le loro compagnie hanno rapidamente guadagnato interesse nella musica pop, diventando presto i principali intermediari tra gli artisti e le etichette discografiche, segnando nuovi artisti sotto contratto, producendo dischi e licenziando prodotti finiti alle label che si devono occupare solo di stampa, promozione e distribuzione. Il classico esempio di questa transizione è il rinomato produttore britannico George Martin, che ha lavorato in staff e come A&R manager aalla EMI per diversi anni, prima di lasciare la major e intraprendere una fortunata carriera indipendente.

Capendo di avere a disposizione il potenziale per la creazione di dischi che rappresentavano in tutto la loro visione musicale, diversi artisti hanno iniziato a realizzare dischi propri, tra questi vanno ricordati senza dubbio: Trent Reznor, Nile Rodgers, Jeff Lynne, Brian Wilson e Brian Eno.

Alcuni produttori sono poi diventati de facto artista musicale solista, spesso creando dischi con anonimi musicisti di studio e realizzando il prodotto con uno pseudonimo. Esempi di questo fenomeno includono i dischi del gruppo The Archies e Josie & The Pussycats, prodotti da Don Kirshner e Danny Jansen rispettivamente, sotto contratto per compagnie di produzioni TV per realizzare questi dischi e promuovere la serie di disegni animati per bambini omonime. Similarmente, Jeff Barry e Andy Kim registrarono come The Archies.


L’importanza crescente ed il beatmaking

Come risultato di questi cambiamenti, i produttori hanno iniziato ad avere forte influenza, non come carriere individuali, ma in generale sul corso della musica pop contemporanea. Importanti figure di produttori che si sono succedute negli anni sono quelle di: Don Kirshner (The Monkees), Conan Middleton (Warrior), Mickie Most, Tony Visconti (David Bowie, T. Rex), produttori australiani come Ted Albert (The Easybeats) e più recentemente i produttori americani Rick Rubin (Metallica, Beastie Boys, Red Hot Chili Peppers, Rage Against the Machine, Johnny Cash, System of a Down, Slayer) Nigel Godrich (Radiohead, Beck, Travis, Air) e pezzi da 90 dell’hip-hop Dr. Dre and Timbaland (NWA, Eazy-E, Snoop Dogg, Eminem, 50 Cent, The Game, Missy Elliott, Justin Timberlake, Ginuwine, & Jay-Z).

La coincidenza del lavoro di realizzazione delle tracce e il ruolo dei DJ nell’hip hop, dopo che questa musica a fine anni ‘70 iniziò a trovare spazio sui dischi, fu la creazione del ruolo di Dj produttore, detto anche semplicemente produttore o Beatmaker. Dalla semplice selezione e mixaggio dei dischi su cui gli MC realizzavano le proprie performance, la figura del beatmaker ha iniziato un percorso che attraverso le drum machine ed i campionatori, sino alle moderne tecnologie legate soprattutto ai software musicali, lo ha portato a diventare a tutti gli effetti una delle componenti principali della musica hip hop e più in generale della musica black.

Dalle composizioni a base di suoni elettronici di Afrika Bambaataa, passando per il g-funk e il suono West Coast hip hop, per il campionamento di brani jazz e soul, fino alle moderne basi morbide e “ruffiane”, il beatmaking è diventato mestiere molto ricercato ed importante la pari di quello svolto da un compositore di colonne sonore nei grandi film del passato. Il beatmaking, con la contaminazione di molti generi black con l’hip hop, e la crescita esponenziale che quest’ultimo ha avuto nelle classifiche di gradimento, ha raggiunto alti livelli di qualità, tanto che nell’esteso panorama della musica pop attuale, il lavoro di beatmaking, con la costruzione di una base gradevole e capace di “rimanere nelle orecchie” decide sempre più spesso la fortuna degli artisti.


I produttori e la moderna tecnologia di registrazione

Nella moderna musica elettronica (musica creata con strumentazione elettronica), il produttore è spesso la sola persona coinvolta nella creazione di una produzione musicale, ed è responsabile allo stesso tempo della scrittura, della realizzazione, della registrazione e dell’arrangiamento del materiale. Il termine “producer” è sempre più sinonimo di “musicista” in questo campo. Questo cambiamento è stato causato anche dalla proliferazione di software di produzione che consentono la realizzazione per intero di tracce anche attraverso semplici PC di casa o laptop, eliminando la necessità di interi team di produzione. Popolari software di questo tipo sono Ableton Live, Cakewalk SONAR, Cubase, FL Studio, Garage Band, Logic Pro, Pro Tools, Reason, Sony ACID Pro, and Sony Vegas.

Con l’avvento degli equipaggiamenti portatili per la registrazione, la produzione di album live è decisamente diventata meno costosa. Questo ha causato a sua volta il rilascio di centinaia di album live sia su internet che nei negozi, i più famosi produttori di concerti live sono Guy Charbonneau, Randy Ezratty, Eddie Kramer, Mark Cavener, Allen Reynolds, and Chuck Plotkin.


Argomenti correlati

  • Studio di registrazione

This Time (singolo) - edit Note

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 6:30 am

This Time è il titolo del terzo singolo che verrà estratto dall’omonimo quarto album di Melanie C


Il singolo

La canzone, title track dell’album scritta da Adam Argyle, sarà inserita nel singolo che verrà pubblicato il 12 ottobre 2007 in Germania, Austria e Svizzera insieme alla B-Side We Love to Entertain You, canzone che è stata scelta dall’emittente televisiva tedesca Pro7 per la sua campagna pubblicitaria.
La versione che verrà pubblicata nel singolo e verrà trasmessa in radio è diversa dalla versione contenuta all’interno del’album in quanto riarrangiata. Dell’arrangiamento e della produzione se n’è occupato Peter-John Vettese, che ha reso la nuova versione più acustica.


Tracklist e formati

Germany CD Maxi single [1]
  1. “This Time” (Radio Edit)
  2. “We Love To Entertain You”
  3. “Understand”
  4. “This Time” (Video)
UK CD Maxi single
  1. “This Time” (Radio Edit)
  2. “We Love To Entertain You”
  3. “Understand” (Remix by Stephen Hague)
  4. “This Time” (Video)
UK 7-inch single
  1. “This Time” (Radio Edit)
  2. “We Love To Entertain You”

Famiglia Atari 8-bit - laptop

Filed under: Uncategorized — admin @ 1:45 am

Dal 1979, la Atari ha costruito una serie di computer a 8 bit, basati sul processore 6502 della MOS Technology. Nel decennio successivo furono rilasciati diversi modelli che condividevano quasi lo stesso hardware. Essi furono i primi computer costruiti con co-processori personalizzati.


Storia


Origini

Quando l’Atari 2600 fu rilasciato, la squadra degli ingegneri (chiamata Cyan) iniziò a lavorare su un successore. Essi pensavano che l’Atari 2600 avrebbe avuto una vita di tre anni, quindi tentarono di studiare le caratteristiche che sarebbero necessarie dopo quel periodo. Alla fine produssero una versione “corretta” del 2600, correggendo i suoi errori più comuni.

Il nuovo progetto era anche più veloce del 2600, aveva una grafica e un chip sonoro migliore.

A questo computer, la rivoluzione dei computer da casa (home computer) scoppiò con l’introduzione dei computer della famiglia Apple II, dei Commodore PET e il TRS-80. Ray Kassar, il CEO di Atari, diceva che per competere con l’Apple, l’Atari 2600 avrebbe avuto bisogno di nuovi chip. I nuovi modelli avevano il supporto per la grafica a caratteri, una forma di espansione per le periferiche, il linguaggio BASIC e una tastiera.


Progetti


ANTIC

Durante questo periodo, il lavoro principale della squadra Cyan fu la creazione di due chip LSI avanzati, detti ANTIC e GTIA. Essi furono il cuore della grafica di Atari. ANTIC era un vero microprocessore con istruzioni grafiche. Una sequenza completa di istruzioni è nota come Display List. Le istruzioni permettevano la gestione di caratteri o grafica, ottenere informazioni dal video, la gestione dello scrolling e del buffering. ANTIC utilizzava il DMA (Direct Memory Access) per accedere alla memoria video. Tutto questo senza nessun intervento della CPU principale.


GTIA

GTIA riceve le informazioni grafiche dal chip ANTIC e gestisce gli sprite, il rilevamento delle collisioni, le priorità e il controllo della luminosità su tutti gli oggetti grafici. GTIA effettua un DAC (Digital to Analog Conversion - Conversione dal digitale all’analogo) per il video.


POKEY

Il terzo chip personalizzato, detto POKEY, gestiva l’input dalla tastiera, il suono e la comunicazione con la porta seriale (più tardi in congiunzione con il PIA). Era provvisto di timers, un generatore di numeri casuali ed interrupt mascherabili. POKEY ha 4 canali audio quasi independenti, ognuno con un suo controllo di frequenza, suono e volume.


I primi computer: 400 e 800

I primi due modelli furono: Candy, la versione a fascia bassa e Colleen, la versione a fascia alta. La differenza principale tra i due modelli era che Colleen è un computer, mentre Candy era una specie di console di giochi. Colleen aveva slot di memoria e una ROM, un secondo slot per cartridge da 8k e una tastiera completa; mentre Candy aveva una “tastiera a membrana” e slot interni (non aggiornabili dall’utente). Entrambi erano fatti di alluminio, per venire incontro alle regole della FCC per quanti riguarda i segnali TV.

I modelli furono annunciati nel 1978 come 400 e 800, anche se non furono diffusamente commercializzati prima di novembre 1979. I nomi dei modelli si riferivano alla quantità di memoria, 4KB RAM nel 400 e 8K nell’800. Quando il prezzo della memoria iniziò a scendere, le macchine furono rispettivamente fornite con 8KB e 16KB.

Le vendite dell’Atari 800 andarono bene, ma non come i computer della Apple.


Serie XL


1200XL

Il modello 800 era complesso e costoso da costruire perché era composto da piastre di circuiti multipli poste in vari punti dentro la cassa in alluminio. Inoltre, il modello 400 non poteva competere con i nuovi computer usciti nel mercato agli inizi degli anni 1980.

La FCC introdusse nuove regole specifiche per gli apparecchi digitali nelle case e negli uffici. Una di queste regole, nota come Class B, affermava che le emissioni RF devono essere sufficientemente basse in modo da non interferire con gli altri apparecchi, come radio e TV. Oggi i computer hanno bisogno di schermature per prevenire interferenze, non solo che queste escano fuori.

Nel 1982 Atari produsse il Sweet 16 per risolvere questi problemi. Il risultato è un modello aggiornato, simile al 400 e al 800, ma molto più semplice da costruire e meno costoso. Inoltre la tecnologia fab permetteva l’integrazione di un numero di chip in uno condensato. Ad esempio, il modello 800 utilizzava sette schede di circuito, mentre il nuovo usava uno solo.


I nuovi modelli XL

In questo momento Atari era coinvolta in una sanguignosa guerra dei prezzi. Quando la Texas Instruments entrò nel mercato dei computer, Jack Tramiel della Commodore decise di abbassare i prezzi per tagliarli fuori dal mercato dei computer.

I tempi furono brutti per l’Atari: il 1200XL fu un flop, e i nuovi modelli troppo costosi da produrre per poter competere nel mercato.

Nell’estate del 1983 furono annunciati nuovi modelli: 600XL, 800XL, 1400XL e il 1450XLD, alla fiera del CES. Questi modelli hanno il linguaggio Atari BASIC ed erano forniti con una Parallel Bus Interface (PBI). Questi modelli erano simili al 1200XL, ma di dimensione più piccola. Il 600 era più piccolo del 800. I modelli 1400 e 1450 erano forniti di un modem interno a 300 baud e un sintetizzatore vocale; il modello 1450XLD aveva un drive floppy disk interno a doppia densità.

Questi modelli tardarono ad arrivare sul mercato a causa di problemi con la nuova linea di produzione. Esse dovevano sostituire il 1200XL nell’estate del 1983, ma non lo fecero fino alla fine dello stesso anno. Comunque, il modello 800XL fu il computer più venduto della Atari.

Alla fine del 1983 la guerra dei prezzi, iniziata nel 1982, raggiunse il culmine. Il natale del 1983 la spuntò la Commodore. Questo fatto, aggiunto all’effetto del crack dei videogiochi del 1983, Atari perse milioni di dollari al giorno. I proprietari, Warner Communications, furono costretti a vendere la divisione.


L’epoca Tramiel: la serie XE e XEGS

Anche se la Commodore è riuscita a passare indenne la guerra dei prezzi, Jack Tramiel acquistò la Atari dalla Warner, pagandola un prezzo bassissimo. Egli voleva produrre un computer ad un prezzo estremamente basso.

Le ultime macchine a 8-bit furono il 65XE ed il 130XE. Il 65XE era l’erede del 800XL. Originariamente chiamato 900XLF, il 65XE era quasi equivalente al 800XL (ad eccetto del PBI). Il 65XE (versione europea) e il 130XE avevano l’Enhanced Cartridge Interface (ECI), una variante del Parallel Bus Interface (PBI). Il 130XE aveva 128kB di memoria, accessibile attraverso la selezione di banchi (grazie all’FREDDIE e al chip EMMU). Il modello 800XE, disponibile in Europa, era un 130XE con metà di memoria. XE significa XL-Expanded.

Il motivo per cui fu introdotto 130XE era che l’Atari tentò di cavalcare la popolarità dell’originale 800XL. Sfortunatamente, il 65XE e il 800XE venduti nell’Europa dell’Est avevano il chip GTIA difettoso.

Con il rifiorire del mercato dei videogiochi, trainato dalla Nintendo, Atari produsse il XE Game System (XEGS), rilasciato nel 1987. Il XEGS era venduto assieme ad una tastiera esterna, un joystick, una pistola (XG-1) e un paio di giochi. Questo modello non ebbe mai successo.

Il 1 gennaio 1992, la Atari abbandonò lo sviluppo dei suoi computer a 8-bit.


La rivista ANTIC

ANTIC era una rivista in inglese per la Famiglia Atari 8-bit (Atari 400/800 e compatibili).

Prese il suo nome dall’ANTIC, il chip video di quella famiglia.

Il primo numero uscì nel mese di aprile del 1982 come rivista bimestrale. Un anno dopo divenne mensile. L’ultimo numero fu quello del giugno/luglio del 1990, per un totale di 88 numeri pubblicati.

Uscì un libro con i numeri migliori. Il suo concorrente principale fu la rivista A.N.A.L.O.G..

Nel 1986, ANTIC fondò STart Magazine, una pubblicazione dedicata alla linea Atari ST, ma la rivista sopravvisse solo per un anno.


Voci correlate

  • Lista di videogiochi per Atari 8 bit


Collegamenti esterni

  • Antic Magazine – nell’archivio Classic Computer Magazine Archive

July 10, 2008

Intelligenza artificiale forte - MIT’s

Filed under: Uncategorized — Tags: , — admin @ 6:25 pm

Nella filosofia dell’intelligenza artificiale l’intelligenza artificiale forte è l’idea che opportune forme di intelligenza artificiale possano veramente ragionare e risolvere problemi; l’intelligenza artificiale forte sostiene che è possibile per le macchine diventare sapienti o coscienti di sé, senza necessariamente mostrare processi di pensiero simili a quelli umani. Il termine intelligenza artificiale forte (AI forte, in inglese strong AI) fu originalmente coniato da John Searle, che scrisse:

Il termine “intelligenza artificiale” dovrebbe equivalere allo stesso concetto di ciò che chiamiamo “IA forte”, basandoci sul significato letterale di “artificiale” e “intelligenza”. L’attività di ricerca iniziale sull’intelligenza artificiale, comunque, si concentro su alcuni campi ristretti, quali il pattern recognition e la scheduling automatico, nella speranza di poter ricavare così una comprensione della vera intelligenza. Il termine “intelligenza artificiale” venne in questo modo ad indicare, oltre all’idea dell’IA forte, anche il lavoro svolto in questi settori limitati (”IA debole”).


Intelligenza artificiale debole

In contrasto con l’intelligenza artificiale forte, l’intelligenza artificiale debole si riferisce all’uso di programmi per studiare o risolvere specifici problemi o ragionamenti che non possono essere compresi pienamente (o in alcuni casi, sono completamente al di fuori) nei limiti delle capacità cognitive umane. Un esempio di programma di intelligenza artificiale debole è un algoritmo per il gioco degli scacchi (si ricordi, ad esempio, Deep Blue). Diversamente dall’intelligenza artificiale forte, quella debole non realizza un’auto-consapevolezza e non dimostra il largo intervallo di livelli di abilità cognitive proprio dell’uomo, ma è esclusivamente un problem-solver (risolutore di problemi) specifico e, parzialmente, intelligente.

Alcuni sostengono che i programmi di intelligenza artificiale debole non possano essere chiamati propriamente “intelligenti”, in quanto non possono realmente pensare. Rispondendo alla tesi secondo cui programmi come Deep Blue non siano realmente pensanti, Drew McDermott scrisse:

Egli sostenne che Deep Blue possieda un’intelligenza che difetta riguardo all’ampiezza stessa del suo intelletto. Altri notano invece che Deep Blue è meramente un potente albero di ricerca euristico, e che affermare che esso “pensi” agli scacchi è come affermare che gli organismi unicellulari “pensino” al processo di sequenza proteica; entrambi sono ignari di tutto, ed entrambi seguono un programma codificato al loro interno. Molti fra coloro che avanzano queste critiche riconoscono l’IA debole come l’unica possibile, affermando che le macchine non potranno mai divenire realmente intelligenti. Al contrario, i sostenitori della IA forte teorizzano la vera coscienza di sé ed il “pensiero” per come lo intendiamo ora possano richiedere uno speciale algoritmo progettato per osservare e prendere in considerazione i processi della propria stessa mente. Secondo alcuni psicologi dell’evoluzione gli umani potrebbero aver sviluppato una algoritmo di questo tipo, particolarmente avanzato, specificamente per l’interazione sociale o la mistificazione, due attività in cui il genere umano si dimostra nettamente superiore rispetto ad altre specie.


Intelligenza artificiale generale

La ricerca sull’intelligenza artificiale generale ha come obiettivo la creazione di una IA capace di replicare completamente l’intelligenza umana, solitamente chiamata Intelligenza Artificiale Generale (”Artificial General Intelligence”, AGI) per distinguerla da progetti di IA meno ambiziosi. Ad oggi i ricercatori hanno mostrato poco interesse verso l’AGI, perlopiù seguendo la teoria per cui un’intelligenza umana è troppo complessa per essere replicata completamente. In ogni caso, alcuni gruppi indipendenti di informatici stanno portando avanti progetti di ricerca in questo campo. Tra le organizzazioni che perseguono ricerche sull’AGI sono presenti l’Adaptive AI, Artificial General Intelligence Research Institute (AGIRI), CCortex, Novamente LLC e il Singularity Institute for Artificial Intelligence. Una recentemente aggiuntasi è Numenta, il cui progetto è basato sulle teorie di Jeff Hawkins, creatore del Palm Pilot. Mentre Numenta si basa su un approccio computazionale verso l’intelligenza artificiale, Hawkins è inoltre il fondatore del RedWood Neuroscience Institute, che esplora il pensiero cosciente da una prospettiva biologica.

John Searle e molti altri di coloro che sono coinvolti in questo dibattito discutono sul se una macchina che lavora tramite la sola trasformazione di dati codificati possa essere considerata una mente, mentre non considerano la più ampia questione del monismo opposto al dualismo, e cioè il problema del se una macchina di qualsiasi genere, includendo quelle biologiche, possa contenere una mente.

Searle sostiene nella sua argomentazione nota come la “Stanza Cinese” che gli elaboratori di informazione portino dati codificati che descrivono cose. I dati codificati in quanto tali risultano essere senza significato alcuno qualora venga a mancare un riferimento incrociato alle cose che essi descrivono. Questo porta Searle a dire che non c’è alcuna comprensione e significato nello stesso elaboratore di informazione. Come risultato egli dichiara che anche una macchina che superi il Test di Turing non debba essere necessariamente intelligente in senso umano.

Alcuni filosofi ritengono che, se l’IA debole è possibile, allora debba essere possibile anche l’IA forte. Daniel C. Dennett, nel suo “Consciousness Explained”, sostiene che, se non c’è nessuna scintilla magica o anima, allora l’Uomo non sia altro che una macchina, e si chiede perché questo Uomo-macchina debba avere la posizione privilegiata su tutte le altre macchine possibili per quanto riguardi l’intelligenza o l’avere una “mente”. Nello stesso lavoro propone il suo Modello a bozze multiple di coscienza. Simon Blackburn, nella sua introduzione alla filosofia “Think”, fa notare che, sebbene una entità possa apparie intelligente, non vi è alcun modo per stabilire se quella intelligenza sia effettivamente reale (e cioè una “mente”). Comunque, se la discussione è limitata alla sola intelligenza artificiale forte, piuttosto che alla coscienza artificiale, è possibile identificare caratteristiche della mente umana che non occorrono nell’elaborazione delle informazioni in un computer.

Molti dei propositori dell’IA forte credono che la mente sia soggetta alla Tesi di Church-Turing. Questa teoria è tuttavia reputata da molti problematica e anti-intuitiva, in quanto un elaboratore di informazioni dovrebbe poter essere costruito anche basandosi solo su sfere e legnetti (si intenda per questo un meccanismo completamente analogico). Sebbene un tale dispositivo sarebbe alquanto lento e facile agli errori, dovrebbe essere in grado di svolgere qualsiasi cosa possa essere fatta da un moderno computer. Se la mente è Turing-compatibile, almeno in principio, un dispositivo fatto interamente di sfere rotanti e canali di legno può allora contenere una mente cosciente.

Roger Penrose ha attaccato l’applicabilità della tesi di Church-Turing direttamente, portando l’attenzione sull’halting problem, secondo cui certi tipi di computazione non possono essere eseguiti da sistemi informativi, sebbene possano essere risolti dalla mente umana.

La possibilità di creare una intelligenza artificiale forte dipende in definitiva dalla possibilità da parte di un elaboratore di informazioni artificiale di includere tutte le caratteristiche di una mente, fra cui la coscienza. Da questo punto di vista, l’intelligenza artificiale debole risulta essere slegata dal problema dell’IA forte. Basti pensare, ad esempio, che molti dei sistemi informativi utilizzati oggi sarebbero stati definiti “intelligenti” solo un secolo fa.


Metodi di realizzazione


Simulazione computerizzata del modello cerebrale umano

Questa sembra essere la via più veloce per realizzare un’intelligenza artificiale forte, dal momento che non richiede una comprensione totale della mente umana. Necessita tre cose:

  • Hardware. Per realizzare questo modello sarebbe necessario un calcolatore estremamente potente: per il futurista Ray Kurzweil 1 milione MIPS. Seguendo la Legge di Moore, tale macchina sarà disponibile nel 2020 al costo di 1500€.
  • Software. Questa è considerata la parte difficile. Bisogna assumere che la mente umana sia data dal sistema nervoso centrale ed esso sia governato dalle leggi fisiche.
  • Comprensione. Infine, richiederebbe sufficiente conoscenza dei meccanismi mentali da essere in grado di riprodurli matematicamente. Ciò si potrebbe fare studiando il funzionamento del sistema nervoso centrale, o mappandolo e copiandolo. Le tecniche di neuroimaging migliorano rapidamente, Kurzweil prevede che una mappa di sufficiente qualità verrà creata all’incirca per lo stesso periodo in cui sarà disponibile la necessaria velocità di calcolo.

Una volta messo a punto, un tale modello potrà essere facilente modificato e sperimentato, facendo progredire la ricerca sulla psiche umana, che a sua volta permetterà di migliorare il modello.


Future applicazioni


Intelligenza artificiale a seme/Singolarità tecnologica

Un’intelligenza artificiale forte potrebbe a questo punto migliorare ricorsivamente, ossia, partendo dal livello umano, migliorare autonomamente sé stessa, producendo tecnologie molto più velocemente degli scienziati umani. Sarebbe impossibile prevedere gli sviluppi di una tale intelligenza.

Assumendo di prendere l’approccio del modello funzionale umano, sono necessarie alcune modifiche perché ciò avvenga.

Le più significative sarebbero le modifiche alle motivazioni. La psicologia evolutiva sostiene che gli esseri umani sono completamente motivati da un intricato insieme di, ‘desiderio per l’anticipazione del piacere’ e ‘desiderio per l’anticipazione dell’evitamento del dolore’, sviluppati tramite la selezione naturale. Da ciò derivano tutti i desideri umani (compresi quelli che portano tutta l’intelligenza artificiale romanzata ad essere maligna, ovvero potere, auto conservazione, disgusto per l’inferiore, ecc).

Con la comprensione del modello, tutti i desideri del modello possono essere rimossi e possono esserne aggiunti di nuovi - essendo l’auto-miglioramento ricorsivo necessario per una singolarità tecnologica. Si può sostenere che la cosa più importante sarebbe di equipaggiare l’Intelligenza artificiale a seme (che probabilmente raggiungerebbe poteri divini) solo con il desiderio di servire l’umanità - implicito in questo è l’auto-miglioramento. per questo motivo è stato istituito il Singularity Institute for Artificial Intelligence.

Nota: se la psicologia evolutiva ha torto, sarebbe possibile scoprirlo con questo modello.


Le arti

Un’intelligenza artificiale più brillante di quella umana sarebbe (presumendo il funzionalismo) superiore in campo artistico oltre a quello scientifico. Quindi (in particolare se originariamente un’Intelligenza artificiale a seme) sarebbe in grado di produrre le migliori opere di musica, arte, letteratura e filosofia che il mondo abbia mai visto. potrebbe anche inventare nuove forme d’arte.


Robotica cognitiva

La robotica cognitiva prevede l’applicazione di diversi campi dell’intelligenza artificiale alla robotica. L’intelligenza artificiale forte sarebbe in particolare una risorsa preziosa per questo campo.


Confronto tra i calcolatori e il cervello umano


Parallelismo vs velocità

La potenza del cervello umano sta nell’eseguire più operazioni contemporaneamente, mentre quella di una macchina nella velocità con cui sono eseguite queste operazioni.

Il cervello umano può effettuare un gran numero di operazioni al secondo, in virtù del fatto che possiede all’incirca 100 miliardi di neuroni che operano simultaneamente, collegati da un centinaio di trilioni di sinapsi. Un moderno computer desktop ha al massimo due unità di calcolo.

Tuttavia, si stima che un neurone emetta 200 pulsazioni al secondo e questo limita il numero di operazioni. Tra loro i segnali sono trasmessi ad una velocità massima di 150 metri al secondo. Un moderno processore da 2 GHz esegue 2 miliardi di operazioni al secondo, e i segnali nelle componenti elettroniche viaggiano quasi alla velocità della luce (300.000 kilometri al secondo).

Se la nanotecnologia ha permesso di costruire dispositivi di dimensioni pari a quelle di un cervello umano e veloci quanto un moderno computer, un modello umano avvertirebbe lo scorrere del tempo più lentamente rispetto ad un uomo. Per questo un minuto potrebbe essere percepito molto più lungo da un cervello artificiale, probabilmente come se durasse qualche ora. Comunque, dal momento che la percezione della durata di un arco di tempo è differente dalla durata stessa, il modo in cui un’intelligenza artificiale tratta il tempo dipenderebbe dai calcoli e dal tipo specifico di cognizione durante quel periodo di tempo.


Bibliografia

  • Goertzel, Ben; Pennachin, Cassio (Eds.) Artificial General Intelligence. Springer: 2006. ISBN 354023733X.
  • John Searle: Minds, Brains and Programs Behavioral and Brain Sciences 3 (3): 417-457 1980.
  • Jose Maria de Espona: TUE: Tridimensional Understanding Engines, A method for artificial understanding and consciousness based on computer graphics tools and an euclidean reference system 2004.
  • Kurzweil, Ray; The Singularity is Near. ISBN 0670033847.
  • Expanding Frontiers of Humanoid Robots
  • How Intelligent is Deep Blue? di Drew McDermott. New York Times, 14 maggio 1997


Collegamenti esterni

  • Artificial General Intelligence Research Institute
  • The Genesis Group at MIT’s CSAIL, studio di ricerca sul processo di computazione che sottostà all’intelligenza umana
  • Essentials of general intelligence, articolo sull’IA Adattiva.
  • Levels of Organization in General Intelligence
  • Problems with Thinking Robots

July 7, 2008

Computer portatile - laptop

Filed under: Uncategorized — admin @ 6:50 pm

Il computer portatile, conosciuto anche con i nomi inglesi laptop e notebook, è un computer caratterizzato principalmente dalla riduzione del peso e delle dimensioni, per essere trasportato con facilità. Stanno rapidamente sostituendo i tradizionali PC desktop, offrendo a parità di prestazioni una maggiore comodità.

Di solito, i laptop sono inoltre alimentati da una batteria ricaricabile (al litio, nei modelli più recenti) che ne permette l’utilizzo dove non è possibile usare altre fonti elettriche. Il suo costo relativamente elevato è determinato dai componenti elettronici che lo compongono: essi, anche se identici a quelli di un PC, sono miniaturizzati e ottimizzati per un minore consumo di energia. Generalmente, le periferiche integrate sono molto numerose (questo ovviamente caratterizza un prezzo maggiore del PC assieme alla potenza stessa), quali webcam, lettore memory card, masterizzatore, antenna wi-fi, ecc.

Generalmente, il peso è influenzato da:

  • dimensioni dello schermo
  • tipo di batteria installata
  • componenti interni (es: drive CD, hard disk, casse…)
  • alimentazione
  • materiale con la quale è assemblato il case (plastica o magnesio)

La maggior parte dei laptop utilizza uno schermo a cristalli liquidi (LCD) e come periferica di puntamento un touchpad, i modelli più vecchi (fino a tutti gli anni novanta) utilizzavano frequentemente una trackball o una specie di piccolo joystick. Le tastiere, generalmente dispongono un numero inferiore di tasti rispetto ad un modello tradizionale. Alcuni computer usano anche come dispositivo di puntamento il track point, i modelli recenti possono usare un mouse senza filo, con interfaccia USB o bluetooth.

In casi particolari, quando serve massima potenza elaborativa unita ad un grande schermo, il tutto agevolmente trasportabile, si ricorre a modelli non propriamente leggeri ma comunque trasportabili; sono da tempo in commercio portatili con schermo da 17″ e addirittura 20″. Un modello particolare di computer portatile è costituito dai computer ultraportatili (o subnotebook) che sono computer destinati ad una utenza molto mobile: peso inferiore a due chili, dimensioni ridotte (in particolare quella dello schermo) e dischi più piccoli rispetto ai comuni computer portatili.


Pro e contro rispetto ad un PC tradizionale


Vantaggi

Il primo vantaggio che si nota acquistando un laptop consiste nella comodità di trasporto. Le avanzate tecnologie di risparmio energetico consentono una discreta durata delle batterie, permettendo un uso del computer anche in situazioni svantaggiate. Un’altra comodità riguarda anche il minor ingombro. Le prestazioni inoltre sono esattamente uguali rispetto ad un PC Desktop a parità di configurazione hardware; e grazie alla diffusione dell’USB è possibile collegare qualsiasi periferica senza limitazioni. In genere hanno anche una maggiore silenziosità. I prezzi negli ultimi anni sono molto diminuiti, questo consente di trovare numerosi modelli e marche nelle Grandi distribuzioni commerciali.


Svantaggi

Rispetto ad un PC Desktop tradizionale, il principale svantaggio di un portatile riguarda la limitata possibilità di sostituire i componenti per aumentare le prestazioni come la scheda video, e in caso di guasti la difficoltà di reperire i pezzi specifici del modello e marca acquistato, quale ad esempio il lettore DVD o il monitor. Queste limitazioni costringono spesso all’acquisto di un nuovo modello, costringendo il consumatore ad un maggior esborso economico.


Curiosità

Più studi hanno confermato che l’uso di computer portatili può indebolire la fertilità maschile se vengono tenuti sulle ginocchia, poiché il calore prodotto in tale posizione all’altezza dei testicoli, può provocare un innalzamento della temperatura locale fino a 3°C fonte: “Effects of 1800 MHz GSM-like exposure on the gonadal function and haematological parameters of male mice,” Forgacs Z, et. al, FGF-Infoline 03-11-05 .


Note

Nicholas Negroponte - OLPC

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 3:40 pm

Nicholas Negroponte (New York, 1943) è un informatico celebre per i suoi studi innovativi nel campo delle interfacce tra l’uomo e il computer.


Biografia

Nato a New York nel 1943 da madre statunitense e padre greco, è venuto presto a contatto con l’Europa, studiando in un collegio svizzero, si è in seguito laureato a Boston, al prestigioso Massachusetts Institute of Technology (MIT) dove, nel 1966, a ventitré anni, è diventato membro di facoltà, cominciando la carriera di ricercatore, professore e conferenziere. È il fratello del diplomatico americano John Negroponte

Tra i suoi più importanti lavori vi sono gli studi sul Computer Aided Design (CAD) e la fondazione del ‘Architecture Machine Group’, un gruppo di pensatori dedicato allo studio e allo sviluppo di nuove interfacce uomo-macchina.

Ha lavorato anche alla IBM sui progetti del primo personal computer e ad alcuni studi del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, grazie al quale poté essere tra i primi internauti dell’epoca, quando l’embrione della futura Internet era ancora un progetto militare.

Ha fondato Wired, una celebre rivista americana di tecnologia e attualità nella quale ha contribuito con un articolo mensile dal 1993 fino al 1998 ed ha lavorato come consulente esterno per molte società operanti nel campo delle tecnologie, tra cui Motorola Inc. Ha insegnato alle università di Yale, del Michigan e di Berkeley.


MediaLab

Nel 1980, al MIT, dei “venditori di fumo” (così ci fu chi li definì dalle colonne del New York Times) riuscirono ad aprire i battenti di uno dei più prestigiosi laboratori del mondo: il MediaLab. Dopo sette anni passati a raccoglier fondi Negroponte e, l’allora presidente del MIT, Jerome Wiesner riuscirono a creare quello che assomigliava al Salon de Refusés del 1863 di Parigi, raccogliendo tutti coloro che erano valenti, ma non riuscivano ad inserirsi nei filoni di ricerca più importanti di allora: i sistemi operativi, le reti e i relativi protocolli, i linguaggi di programmazione e l’architettura di sistema. Alla fondazione del MediaLab, ricorda Negroponte, parteciparono categorie molto dissimili tra di loro e che in certi casi sollevavano molti dubbi sulla loro presenza in quel gruppo. Vi erano, oltre a lui e Wiesner, un regista cinematografico, un designer grafico, un musicista, un fisico, due matematici e alcuni ricercatori in campo multimediale. Lo scopo del laboratorio era pensare, prevedere, progettare e realizzare sistemi di interfaccia tra l’uomo e il computer, facilitando il più possibile l’interazione tra chi chiede informazioni e servizi e chi li fornisce. Sono stati portati avanti moltissimi progetti e molti di questi, o le loro conclusioni, non sono rimasti delle relazioni chiuse in qualche armadio, ma hanno influenzato la nostra vita. Nel giro di pochissimi anni il MediaLab è passato da quel manipolo di audaci a ben trecento persone, con piccoli finanziamenti da parte di enti governativi statunitensi e aziende private, e nel 1985, solo 5 anni dopo la fondazione, l’architetto Ieoh Ming Pei costruì l’attuale sede, dando maggior risalto ed importanza a quello che oggi è considerato il fiore all’occhiello dell’istituto. Attualmente i campi di ricerca del Lab spaziano ad ampio raggio andando dalla stampa tridimensionale alla musica, dall’olografia alla grafica computerizzata, dalla cognizione umana alle reti, agli agenti intelligenti alla computazione. Nella storia del laboratorio all’estero sono ricordati un paio di eventi significativi della sua importanza: la collaborazione con la Repubblica d’Irlanda (2000-2005) e con l’India (2001-2003), per tentare di portare anche in questi due paesi la stessa esperienza di Boston. In Irlanda venne fondato il ‘Media Lab Europe’, che ha però dovuto chiudere a gennaio di quest’anno per mancanza di fondi, e in India il ‘Media Lab Asia’, che ha portato il governo indiano a finanziare progetti di ricerca di aziende locali col MediaLab di Boston.


Being Digital

Quando venne pubblicato per la prima volta nel 1995 divenne subito un best-seller e da allora è stato pubblicato in ben 25 lingue. Nel suo libro, Negroponte, affronta molte tematiche e molti problemi che ha vissuto come ricercatore e come persona. Il discorso inizia col definire il bit, che è la parte più piccola dell’informazione digitale, così come l’atomo lo è per la materia. Tramite esso si può descrivere il mondo materiale in molte delle sue componenti, basti pensare ai cd audio che sono la rappresentazione dei suoni in forma di ‘0′ e ‘1′ dei quali viene descritta l’onda audio, o i libri che possono essere codificati usando un opportuno schema di rappresentazione dei caratteri alfanumerici. Ma il bit non è solo la rappresentazione statica dell’informazione, è anche trasmissione e qui compaiono all’orizzonte alcuni problemi come il tipo e la velocità del mezzo trasmissivo e la sua ottimizzazione, per non inondare la rete con bit superflui. Negroponte descrive varie soluzioni come la semplice compressione dell’informazione (specie per i flussi audio/video), l’utilizzo del mezzo più adatto per una determinata trasmissione dati, l’ottimizzazione dei sistemi usati dall’utente con tecnica ‘pull’ (cioè ‘tirare’ a sé l’informazione desiderata e non selezionare da un’inondazione di bit) e soprattutto non legare una tecnologia o fissare dei parametri di irradiamento dei bit con l’informazione stessa. Su quest’ultimo argomento ci si sofferma nel libro per varie pagine leggendo di come vennero seguite le politiche sbagliate e si discusse per alcuni anni dei soli parametri trasmissivi televisivi, nel tentativo di passare ad una qualità migliore, senza capire che innanzitutto bisognava migrare dall’analogico al digitale e che il problema dei parametri bisognava lasciarlo risolvere agli apparecchi di ricezione degli utenti finali. Il libro continua il suo viaggio analizzando il modo con cui far comunicare l’uomo col computer e il computer con l’uomo, ricordando di quando la grafica al computer fosse un argomento sconosciuto, le interfacce amichevoli considerate degli orpelli inutili e cominciarono i primi studi sull’olografia. Negroponte fa capire che la comunicazione in entrambi i sensi dev’essere semplice ed immediata, come se si avesse di fronte un altro essere umano, che capisce noi e i nostri messaggi nascosti nella voce o nella mimica facciale, che conosce i nostri gusti e compie azioni anche senza che glielo diciamo e poi ci riassume il suo operato. È in questa ottica che vengono considerati gli ’smart agents’ (agenti intelligenti), delle entità software (ma anche hardware) evolute con straordinarie capacità di comprensione dell’uomo che potranno, in futuro, essere considerati parte integrante di qualsiasi abitazione, pronti a registrare i programmi di nostro interesse o a tenere pulita la casa. Saranno dei maggiordomi virtuali che potrebbero essere visualizzati per tutta la casa in tre dimensioni grazie a futuristici proiettori olografici, rassomigliando a quel dottore non reale che è presente in una delle più recenti serie televisive di “Star Trek”, la “Voyager”. Al termine del libro viene mostrato come il futuro potrebbe essere, o nel frattempo è già diventato, per tutti noi grazie alla posta elettronica o ai microchip inseriti nei giocattoli. Grazie all’asincronicità delle e-mail non è necessario che due persone siano occupate nello stesso momento in una comunicazione per scambiarsi informazioni, basta che entrambe abbiano un riferimento telematico verso il quale mandare i propri messaggi, che potrebbero essere anche dei minivideo in cui uno parla all’altro e non dei semplici testi. E questo può cambiare le nostre abitudini di vita, come lavorare la domenica, ma non il lunedì perché il nostro turno di lavoro si basa su quello di chi vive e lavora allo stesso progetto dall’altro capo del mondo. La tecnologia poi ci seguirà dovunque con computer tascabili da centinaia di Mhz di potenza come i palmari, o la indosseremo sotto forma di antenna per il nostro sistema di comunicazione senza fili mentre andremo in giro per la città consultando una mappa millimetrica con l’aggiornamento della nostra posizione in tempo reale. Tecnologia che non ‘lascerà in pace’ nemmeno i bambini con giocattoli che rispondono agli stimoli esterni o interagiscono con i pezzi del giocattolo, e qui viene segnalato uno dei primi esperimenti con la LEGO. Nemmeno le nostre case saranno lasciate in pace col tostapane che parlerà col frigorifero per sapere se gli elementi della colazione preferita dal padrone ci sono o è meglio dare disposizioni al computer centrale per fare un’ordinazione al supermercato sotto casa, comunicando tutte queste informazioni tramite i cavi dell’elettricità. Questo è quanto si aspetta di vedere Negroponte, e molti altri ricercatori del MediaLab, per i prossimi decenni.


Curiosità

Inizia il libro con il capitolo “Il paradosso di un libro” e la prima frase è: “Essendo dislessico, non mi piace leggere”. Nonostante le difficoltà dovute a questo problema ha comunque avuto una brillante carriera accademica.


Il computer da 100 dollari

Un problema che sta molto a cuore a Negroponte e a sua moglie Elaine è il divario digitale e informativo dei paesi del terzo mondo, il cosiddetto Digital Divide. Entrambi hanno già avviato con successo ben tre scuole in Cambogia, fornendole di computer e connessione a banda larga. A seguito di questa esperienza, Negroponte ha cominciato a portare avanti un progetto ambizioso: portare l’informatizzazione e i dispositivi informativi come i computer là dove a malapena giunge la corrente elettrica. L’annuncio è stato dato il 28 gennaio 2005 a Davos (Svizzera), durante il World Economic Forum di quell’anno. In quella sede Negroponte ha anche affermato di avere già importanti partner commerciali pronti a fornire tecnologie, cervelli e fondi, per comparire nella lista dei finanziatori, tra cui AMD, Google, Motorola, Samsung e News Corp (facente parte del gruppo di Rupert Murdoch).

Il progetto viene destinato, per il momento, ad alcuni paesi ben precisi come la Thailandia, l’India e la Cina. E proprio quest’ultima ha dimostrato molto interesse sia per la tecnologia molto semplice e a basso costo che potrà essere portata facilmente in tutto il vasto Paese, sia per la già espressa voglia di indipendenza da prodotti costosi e proprietari. L’idea di fondo è quella di un computer, portatile, tecnologicamente non costoso (intorno ai 100 dollari), elettricamente non troppo oneroso, con una suite completa di programmi non proprietari, orientato alla connessione ed indirizzato principalmente alle nuove generazioni. Oltre a ciò bisogna considerare il fatto che i paesi citati non offrono situazioni meteorologiche ottimali per i computer, fuori dagli uffici climatizzati e ben aerati, quindi il grande test tecnologico che questi computer dovranno superare sarà la loro funzionalità e adattabilità a polvere, umidità, scossoni, cadute e bagnato.
Un ulteriore problema che i ricercatori dovranno risolvere è la facilità di riparazione, visto che i luoghi da immaginare per questi PC sono zone rurali contadine in cui la città più vicina si trova a cento chilometri di distanza e un viaggio sino ad essa è un’avventura.

La distribuzione di questi ‘gioiellini’, poco potenti e scarsamente attraenti davanti alle tecnologie informatiche a cui l’occidente è abituato, ma vitali in quelle aree, seguirà un progetto ancor più ampio che non è solo di informatizzazione, ma bensì di istruzione. Il fine principale infatti sarà quello di sostituire i libri di testo con delle poco costose copie in formato digitale.


Voci correlate

  • One laptop per child
  • $100 laptop


Altri progetti


Collegamenti esterni

  • Negroponte al Media Lab
  • Wired intervista con Negroponte
  • Negroponte’s vision - laptops for thirld world countries
  • One laptop per Child (OLPC)

July 6, 2008

Glossario dei falsi amici della lingua inglese - laptop

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 8:20 pm

Il presente glossario contiene una lista dei falsi amici nella lingua inglese che inducono più facilmente in errore il parlante italiano. La somiglianza omografica (nella grafia) tra lemmi di lingue diverse è comunemente assunta anche come semantica (nel significato), ma questo non sempre è vero. Ad esempio, abstemious vuol dire integerrimo nel carattere, non astemio, così come actually non ha il significato di attualmente, mentre accident corrisponde a incidente. Da qui la necessità di pubblicare dizionari specialistici sui falsi amici, di cui esistono da anni diverse edizioni cartacee ad uso degli studenti di inglese.

  • Nota Bene: il significato dei lemmi è preso nell’accezione più comune. Quando esistano significati particolari che si accostino all’italiano ma non che rientrino nel significato corrente o più comune del lemma inglese, di essi non si è tenuto conto nella compilazione del glossario presente.

Maggiori informazioni sulla consultazione di tutti glossari di wikipedia sono disponibili qui. Le fonti utilizzate per il lavoro sono elencate nella bibliografia qui sotto. Se apporti delle modifiche, è gradita l’indicazione delle fonti.

A

A

abandoned
(agg) deserto, disabitato. Es.: this building is abandoned, there’s nobody in here (”questo edificio è deserto, dentro non c’è nessuno”). Non vuol dire: abbandonato.
ability
(sost) (con “to”) capacità (di). Es.: His abilities include computer literacy (”è capace di adoperare il computer”). Non vuol dire: abilità.
able
(agg) (con “to”) capace, in grado (di). Es. He’s able to pilot a plane (”È in grado di pilotare un aereo”). Non vuol dire: abile.
absorbing
(agg) impegnativo. Es.: Yesterday’s conference was absorbing; I feel exhausted (”La conferenza di ieri è stata impegnativa; mi sento esausto”). Non vuol dire: assorbente.
abstemious
(agg) integerrimo. Es.: Jack’s abstemious; he’s totally honest. (”Jack è un uomo integerrimo; del tutto onesto”). Non vuol dire: astemio.
abstract
(sost) riassunto, compendio. Es.: I read the paper’s abstract before buying it (”ho letto il compendio del saggio prima di comprarlo”). Non vuol dire: astratto.
abuse
(v) maltrattare, insultare. Es.: John abuses his wife: he beats her. (”John maltratta sua moglie: la picchia”). Non vuol dire comunemente: abusare.
abuse
(sost) maltrattamenti fisici; insulti; danni fisici. Es.: This car can take all kind of abuse; it’s robust (”quest’auto può resistere a ogni colpo; è robusta”). Non vuol dire: abuso.
abusive
(agg) ingiurioso, violento. Es.: I can’t stand your abusive remarks and your insults (”non tollero i tuoi insulti”). Non vuol dire: abusivo.
accessory
(sost) complice. Es.: She’s been an accessory to the robbery: she helped the thiefs get into the house (”È stata complice nella rapina: ha aiutato i ladri ad entrare in casa”). Non vuol dire sempre: accessorio.
accident
(sost) incidente. Es.: He had a road accident: his car fell from a cliff (”ha fatto un incidente stradale: la sua auto è caduta in un burrone”). Non vuol dire: accidente.
accommodate
(v) dare vitto e alloggio (a). Es.: Our house can accommodate six people (”la nostra casa può accogliere sei persone”). Vuol dire accomodare solo nella terminologia ottica/optometrica.
accommodation
(sost) vitto e alloggio. Es.: Price includes accommodation in a five-star hotel (”il prezzo include vitto e alloggio in un hotel a cinque stelle”). Vuol dire accomodazione solo nella terminologia ottica/optometrica.
accord
(sost) intesa. Non vuol dire: accordo.
account
(v) (con “for”) rendere conto (di), essere responsabile di. Es. The snow storm accounted for ten fatal accidents (”La tempesta di neve provocò la morte di dieci persone”). Non vuol dire: acconto.
account
(sost) 1. conto bancario. Es.:The interest rate they gave him was too low, so he closed his bank account (”il tasso di interesse che gli davano era basso, perciò ha chiuso il suo conto corrente con la banca”). 2. account internet. Es.: To buy items at that online store you must have your own account (”Per comperare presso quel negozio virtuale devi avere il tuo account personale”). 3. relazione (dell’accaduto). Es.: The local newspaper gave a detailed account of the accident, while the national ones didn’t even mention it (”Il giornale locale presentava un dettagliato resoconto dell’incidente, mentre quelli nazionali neppure lo nominavano”). Non vuol dire: acconto.
actual
(agg) vero, reale. Es.: I’m not lying; this is the actual story (”non sto mentendo; questa è la vera storia”). Non vuol dire: attuale.
actually
(avv) in realtà. Es.: Norm was no plumber; he was actually an FBI agent (”Norm non era un idraulico; in realtà era un agente dell’FBI”). Non vuol dire: attualmente.
addiction
(sost) dipendenza (da droga o altre sostanze). Es.: His addiction to cocaine made him abusive (”la sua dipendenza dalla cocaina lo rese violento”). Non vuol dire: addizione.
addictive
(agg) che dà dipendenza (da droga o altre sostanze). Es. Heroine is addictive (”l’eroina dà dipendenza”). Non vuol dire: additivo.
adjourn
(v) rinviare (una seduta). Es. This court is adjourned (”L’udienza di questa corte è rinviata”). Non vuol dire: aggiornare.
adjust
(v) regolare; (con “to”) inserirsi, adattarsi. Es.: I need to adjust to this new life (”debbo adattarmi a questa nuova vita”). Non vuol dire: aggiustare.
adjustment
(sost) adattamento; inserimento (sociale). Es.: Adjustment to a new place can be a problem (”Inserirsi in un nuovo ambiente può presentare dei problemi”). Non vuol dire: aggiustamento.
advance
(sost) progresso; (pl) progressi; “avance”. Es.: Genetics has made significant advances in the last few years (”la genetica ha fatto dei notevoli progressi negli ultimi anni”). Non vuol dire: avanzo.
advice
(v) consigliare; (sost) consigli. Es.: Fred’s advice was precious; it got him hired (”il consiglio di Fred è stato molto utile; è riuscito a fargli trovare un posto di lavoro”). Non vuol dire: avviso né avvisare.
advocate
(v) difendere (una tesi). Es. he advocated a resolution in favor of human rights (”ha difeso una risoluzione in favore dei diritti umani”); (sost) strenuo sostenitore (di una tesi), es: an advocate of animal rights (”un difensore dei diritti degli animali”). Non vuol dire: avvocato.
affair
(sost) vicenda, intrigo, relazioni politiche; es. foreign affairs are the matter of state diplomacy (”gli affari di stato spettano alla diplomazia”); relazione amorosa (illecita): es. the congressman had an affair with an intern, “il congressista ha avuto una relazione con una stagista”) . Non vuol dire: affare in senso economico.
agenda
(sost) ordine del giorno. The foreign secretary has a full agenda today; you cannot see him until next week (”il. ministro degli esteri è pieno di impegni oggi; non può incontrarlo fino alla settimana prossima”) Non vuol dire: diario.
aggravate
(v) aggravare (giur.); aggravare (med); esasperare. Es. The defendant aggravated his position by insulting the court (”l’accusato aggravò la sua posizione quando insultò la corte”). Non vuol dire: aggravato.
aggressive
(agg) energico; intraprendente. The corporation is very aggressive with competition (”la multinazionale è molto intraprendente verso la concorrenza”) Non vuol dire sempre: aggressivo.
agile
(agg) arguto, intelligente. Dante’s verse is as agile as brilliant (”il verso di Dante è tanto arguto quanto brillante”) Non vuol dire: agile.
agitate
(v) fomentare, incitare. The sect agitated other religious factions against the pacifist demonstrators (”la setta mise altre fazioni religiose contro i manifestanti pacifisti”) Non vuol dire: agitato.
agitated
(agg) scosso, turbato. Doug was so agitated when they fired him that he broke his boss’s nose (”Doug era così turbato alla notizia del suo licenziamento da rompere il naso al suo capo” Non vuol dire: agitato.
agonise
(v) angosciare, tormentare. The long argument with his neighbor was agonising him so much that he eventually snapped at him. (”La lunga discussione col vicino di casa lo angosciò tanto da fargli perdere la pazienza con lui.”) Non vuol dire: agonizzare.
agonize
(v) AGONISE.
agony
(sost) angoscia, tormento. Es. The agony of waiting for a plumber when your house is flooded is awful (”L’angoscia dell’attesa di un idraulico quando si ha la casa allagata è terribile”). Non vuol dire: agonia.
alcoholic
(sost) alcolista. Es. he became an alcoholic when his wife and children left him (”diventò alcolista quanto fu lasciato da moglie e figli”) ; (agg) alcolico. Es. you cannot take alcoholic beverages into the park (”non si possono portare bevande alcoliche nel parco) Non vuol dire sempre: alcolico.
alien
(sost) immigrato clandestino. Es. many aliens cross the Rio Grande to get to the U.S. (molti immigrati clandestini attraversano il Rio Grande per entrare negli USA”) ; (anche: extraterrestre). Es. In a famous film, the White House is destroyed by the aliens with a laser beam (”in un film famoso, la Casa Bianca è distrutta dagli alieni con un raggio laser”). Non vuol dire sempre: alieno.
allegate
(v) accusare. Es. The defendant allegated that he had been framed by his ex-wife (”l’imputato accusò la sua ex-moglie di averlo incastrato”). Non vuol dire: allegare.
alluvion
(sost) sedimenti pluviali. Es. These fossils are contained in the alluvion of an old river (”i fossili sono contenuti nei detriti alluvionali di un antico fiume”). Non vuol dire: alluvione.
ancient
(agg) antico. Es. The rain dance is an ancient ritual of native Americans. (”La danza della pioggia è un antico rituale dei nativi americani”). Non vuol dire: anziano.
announcement
(sost) annuncio (comunicato). Es. John and Mary announced their forthcoming marriage in the Sunday paper. (”John e Mary annunciarono il loro imminente matrimonio sul giornale della domenica”). Non vuol dire: inserzione.
annoy
(v) seccare, infastidire. Es. Kate annoyed Mario when she insisted on correcting his accent. (”Kate seccò Mario insistendo a volere correggere il suo accento.”). Non vuol dire: annoiare.
annoying
(agg) seccante, fastidioso. Es. Old Barnaby has a way of annoying people when he invites himself to lunch. (”Il vecchio Barnaby sa proprio diventare fastidioso quando si autoinvita a pranzo”). Non vuol dire: annoiante.
ape
grande scimmia (as. gorilla o scimpanzé). Es. Gorillas and chimpanzees are called apes because they are genetically close to man (”I gorilla e gli scimpanzé vanno sotto il nome di grandi scimmie per la loro vicinanza genetica all’uomo”). Non vuol dire: ape.
aperitive
(sost) purgante. Es. I had too much to eat at lunch, but an aperitive isn’t going to make me feel any better (”ho mangiato troppo a pranzo ma non è che un purgante mi potrà far sentire molto meglio”). Non vuol dire: aperitivo.
apology
(sost) scusa, azione di scusarsi. Es. Please accept my apologies. I did not mean to offend you (”Ti prego accetta le mie scuse. Non volevo offenderti”). Solo come genere letterario vuol dire: apologia.
appoint
(v) nominare (ad una carica). Es. The members of the new cabinet have just been appointed by Her Majesty (”Sua Maestà ha appena nominato i membri del nuovo gabinetto”). Non vuol dire: appuntare.
appreciate
(v) 1. fare molto piacere, essere grato di - Es. Jane appreciated John’s help, and took him to lunch (”A Jane fece piacere che John l’avesse aiutata, e lo portò a pranzo”); 2. acquisire valore (econ). Es. The Euro appreciated against the dollar (”l’Euro guadagnò punti sul dollaro”) Non vuol dire: apprezzare.
apprehend
(v) catturare (leg). Es. The burglar was apprehended with a $10,000 booty on him (”lo scassinatore fu preso con addosso un bottino di 10.000 dollari”). Non vuol dire: apprendere.
appropriation
(sost) stanziamento di fondi. Es. The Senate Appropriation Committee created a special fund for college students. (”La Commissione addetta allo stanziamento fondi del senato creò un fondo per gli studenti universitari”) Non vuol dire: appropriazione.
argument
discussione, litigio. Es. When Ann found out her husband had had an affair with her cousin, he had an argument with him (”Quando Ann scoprì che suo marito aveva avuto una relazione con sua cugina litigò con lui”). Non vuol dire: argomento.
arrange
(v) (con “for + “to”) sistemare; far in modo di. Es.: Gerry arranged for his son to go to a good college (”Gerry fece in modo che il figlio frequentasse un buon college”). Non vuol dire: arrangiare o arrangiarsi.
arrangement
(sost) sistemazione, accordo. Es. Nora and Harry’s marriage was an arrangement between the families to hide Nora’s pregnancy (”Il matrimonio di Nora ed Harry fu il risultato di un accordo per nascondere la gravidanza di Nora”). Vuol dire arrangiamento solo in gergo musicale.
ass
somaro; sciocco, persona (volgare); deretano (nell’inglese degli USA). “Nativity scenes traditionally feature an ox and an ass” (”Tradizionalmente nel presepe si includono un bue e un somaro”); “He’s always getting things wrong — he’s a silly ass” (”Si sbaglia sempre — è uno sciocco”); “He likes women with big asses” (”Gli piacciono le donne col sedere grande”). Non vuol dire: asso.
assassinate
(v) assassinare (personaggio politico). Es.: The secret agent assassinated the spy by shooting a dart into his leg (”L’agente segreto assassinò la spia sparandogli una freccetta nella gamba”). Non vuol dire: assassinare in senso comune.
assassin
(sost) assassino politico. Es.: The president’s assassin was hired by terrorists (”l’assassino del presidente fu ingaggiato dai terroristi”). Non vuol dire: assassino come criminale comune.
assessor
(sost) perito (tecn). Non vuol dire: assessore.
assist
(v) aiutare. Es. A college student assisted his chemistry professor by dosing the acids for the experiment. (”Uno studente del college assistette il professore di chimica preparando le dosi degli acidi da usare nell’esperimento”) Non vuol dire: assistere.
assistance
(sost) aiuto. Without Ruth’s assistance, Kevin would not have passed the exam. (”Senza l’aiuto di Ruth, Kevin non avrebbe superato l’esame”) Non vuol dire: assistenza.
assistant
(sost) commesso/a, aiutante. Es. The flight assistant told Dr. Watson they would be in London in one hour. (”La hostess disse al Dott. Watson che sarebbero arrivati a Londra in un’ora”). Non vuol dire: assistente.
assume
(v) presumere; desumere. From the the signs on the body, the police assumed the man had been killed with a knife (”da i segni sul corpo la polizia desunse che l’uomo era stato ucciso con un coltello”) Non vuol dire: assumere.
assumption
(sost) ipotesi; deduzione. The old assumption that the Sun revolves around the Earth was proven wrong by Galileo (”La vecchia ipotesi secondo cui il sole ruotava intorno alla terra fu confutata da Galileo”) Non vuol dire: assunzione.
asylum
(sost) rifugio, asilo (pol), clinica (psic). Es. the refugee from Africa was granted political asylum (”Al rifugiato africano fu concesso asilo politico”). Non vuol dire: asilo infantile.
attempt
(v) (con “to”) tentare; attentare (alla vita di). (sost) tentativo, attentato. Non vuol dire: attento.
attend
(v) frequentare; (con to) dedicarsi a. Es. He attended art classes at Harvard (”frequentò lezioni di arte ad Harvard”). Non vuol dire: attendere.
attic
(sost) solaio. Es. Attics are often full of rats and garbage (”Le soffitte sono spesso piene di topi e spazzatura”) Non vuol dire: attico.
attitude
(sost) atteggiamento. Jim has a positive attitude; he’s always optimistic. (”Jim ha un atteggiamento positivo; è sempre ottimista”) Non vuol dire: attitudine.
audit
(v) verificare i conti da parte di revisori (econ). Non vuol dire: udito.
audit
(sost) verifica dei conti da parte di revisori (econ). Es. He audited the firm’s books but did not find anything wrong (”Eseguì la verifica dei libri contabili della ditta senza trovare irregolarità”) Non vuol dire: udito.
avarice
(sost) cupidigia, avidità. Avarice pushed him to blackmail his sister. (”l’avidità di soldi lo spinse a ricattare la sorella”) Non vuol dire: avarizia.
avert
(v) distogliere, sviare, evitare. Es. Tom averted his brother’s unwanted attentions to his girlfriend by showing him his stamp collection. (”Tom distolse l’attenzione poco gradita del fratello verso la sua ragazza mostrandolìgli la sua collezione di francobolli”) Non vuol dire: avvertire.
B

B

bagnio
(sost) casa di tolleranza. Non vuol dire: bagno
ballista
(sost) balista (mil). Non vuol dire: bugiardo.
bambino
(sost) icona di Gesù Bambino. Es. In Nativity scenes the bambino is placed in the manger next to Joseph and Mary (”Nel presepe Gesù Bambino è collocato nella mangiatoia, accanto a Giuseppe e Maria”) Non vuol dire: bambino.
bank holiday
festa comandata, ufficiale. Es. Sunday’s a bank holiday — why don’t we have a picnic? (”Domenica è festa, perché non ci facciamo un picnic?”) Non vuol dire: vacanze bancarie.
barb
(v) munire di filo spinato. Non vuol dire: barba.
barb
(sost) insulto provocatorio. Non vuol dire: barba.
bare
(v) denudare, scoprire (anche fig.); (con “it” e “all”) esibire le proprie nudità. Es. The protesters bared it all in front of the police. (”i dimostranti si denudarono di fronte alla polizia”) Non vuol dire: bara, baro.
bare
(agg) nudo; essenziale. Es. The bare truth (La verità nuda e cruda) Non vuol dire: bara, baro.
bark
(v) abbaiare. Non vuol dire: barca
bark
(sost) latrato; corteccia. Es. The bark of an old oak can be very thick (”La corteccia di una vecchia quercia può essere molto spessa”). Non vuol dire: barca.
barque
(sost) brigantino. Non vuol dire: barca.
barracks
(sost s.) caserma. Es. That barracks is the headquarters of the local infantry (”Quella caserma è il quartier generale del corpo locale di fanteria”). Non vuol dire: baracche.
basement
(sost) seminterrato. Es. I keep my spanners, screwdrivers, and car parts in the basement (”Tengo chiavi inglesi, cacciaviti e pezzi di auto nel seminterrato”). Non vuol dire: basamento.
bass
(sost) basso (di suono). Non vuol dire: basso (in senso generale).
baton
(sost) manganello. Es. The police used batons to disperse the crowd (”La polizia ha usato il manganello per disperdere la folla”). Non vuol dire: bastone.
batter
(v) colpire ripetutamente; percuotere. Es. That man batters his wife (”Quell’uomo picchia la moglie”). Non vuol dire: battere.
batter
(sost) battitore (sport); pastella. Es. Joe DiMaggio was a great batter, he is still a baseball icon (”Joe DiMaggio era un gran battitore, ed è rimasto una celebrità”); Fish fried in batter and served with chips is a traditional British dish (”Il pesce fritto nella pastella e servito con le patate fritte è un pasto britannico tradizionale”) Non vuol dire: battere (in senso generale).
beauty-case
(sost) termine spurio per VANITY CASE
beck
(sost) richiamo, ordine, segnale. Non vuol dire: becco.
belle
(sost) donna bella; donna fatale. Es. She was the belle of the ball (”Fu la donna la più bella donna al ballo”); If you’re looking for trouble, then ask for the the belle that sings at the club (”Se ti piace l’avventura, allora vai dalla donna affascinante che canta al club”). Non vuol dire: bella.
bend
(sost.) curva, piegatura. Non vuol dire: benda.
bicker
(v) bisticciare (per cose di poco conto). Non vuol dire: bicchiere.
bier
(sost) bara. Non vuol dire: birra.
bigot
(sost) razzista, fanatico. Es. He hates non-whites, he’s a bigot. (”Odia persone di colore diverso, è un razzista.”) Non vuol dire: bigotto.
bigotry
(sost) razzismo, fanatismo. Bigotry often confines minorities to lesser-paid jobs. (”il razzismo costringe spesso le minoranze ad accettare lavori meno remunerati”) in via di svulippo, Non vuol dire: provincialismo.
billion
(sost) miliardo (in inglese americano e britannico moderno)
bimbo
(sost) mantenuta; bambola (slang, potenzialmente offensivo). That rich man always keeps many bimbos with him (quel ricco ha sempre con sé un sacco di bambole”) Non vuol dire: bimbo.
blanch
(v) sbiancare, candeggiare. Non vuol dire: bianco.
binary
file binario (informatica). Please download the binaries before installing the program (”per favore scaricate i file binari prima di installare il programma”) Non vuol dire: binario ferroviario.
binary
(agg) binario (riferito a numero o a sistema) (matematica, informatica). Non vuol dire: binario ferroviario.
blank
(v) (con “out”) perdere improvvisamente la memoria o l’attenzione. At the exam, Fiona blanked out for a moment, but the professor helped her remember. (”All’esame Fiona ebbe un vuoto di memoria per un istante, ma il professore la iutò a ricordare”) Non vuol dire: bianco.
blank
(sost) spazio vuoto. The student could not finish the essay and left a big blank on the paper. (”all’esame lo studente non riuscì a finire il tema e lasciò in grande spazio bianco nella pagina”). Non vuol dire: bianco.
blank
(agg) vuoto; vergine (di carta, nastro, floppy o CD). Non vuol dire: bianco.
blanket
(sost) coperta. (”Please give me one more blanket, it’s cold. Per piacere, dammi un’altra coperta, fa freddo”) Non vuol dire: bianchetto.
board
(sost) tavola, asse. Non vuol dire: bordo.
brace
(v) (riflessivo; con “for”) prepararsi (a). Brace yourself for the big news! We are getting married. (”Preparati alla grande notizia! Ci sposiamo”) Non vuol dire: brace.
bracer
(sost) bicchierino, cicchetto. Non vuol dire: braciere.
brand
(v) marchiare a fuoco; etichettare, bollare (fig). He was branded as a coward when he refused to stand up to his boss (”gli fu dato del codardo quando si rifiutò di opporsi al suo capo”) Non vuol dire: brandire.
brand
(sost) marca, marchio (econ). I love this tea, it’s an English brand. (”mi piace questo thè, è una marca inglese”) Non vuol dire: branda
brave
(v) affrontare (tempesta, condizioni avverse). Es. The captain braved the waves and steered the ship to a safe port (”il capitano affrontò le onde guidando la nave in un porto sicuro”) Non vuol dire: bravo.
brave
(agg) coraggioso. Jeff saved an old woman from drowning: he was brave (”Jeff salvò una donna anziana dall’annegamento: fu coraggioso”) Non vuol dire: bravo.
bravo
(escl) bravo/a, bene! Es. You are quite a singer, bravo! (”Sei un ottimo cantante, bravo!”) Non vuol dire: bravo (agg) o sgherro (sost).
bravura
(sost) virtuosismo (mus). Non vuol dire: bravura.
brevet
(sost) carica onoraria. Non vuol dire: brevetto.
brigadier
(sost) generale di brigata. Non vuol dire: brigadiere.
brine
(sost) acqua salata, salmastra. When rowing in the swamp, i could smell all the brine and the rotten fish from the sea. “Mentre remavo nella palude, sentivo tutta l’acqua salmastra e il pesce marcio che veniva dal mare”) Non vuol dire: brina.
brock
(sost) tasso (zool). Non vuol dire: brocco o brocca.
bull
(sost) toro; bolla (papale); sciocchezze (volg). Es. What’s in the news is just bull, it’s not true (”Le notizie danno solo sciocchezze, non è vero quello che dicono”) Non vuol dire: bullo.
bungalow
(sost) termine spurio per tenda di vaste dimensioni. His villa is a bungalow on the beach (”La sua villa è una casa a un piano sulla spiaggia”) Bungalow è casa a un piano (con tetto piatto).
burletta
(sost) operetta comica. The Italian burletta at the theater was boring, i prefer stand-up comedy. (”L’operetta satirica italiana al teatro era noiosa, preferisco la comicità da cabaret”) Non vuol dire: piccola burla.
C

C

cabin
(sost) capanna; cabina (mar); cabina passeggeri (aer). Es. Our cabin on the cruiser is actually a small apartment. (”La la nostra cabina sul transatlantico è in realtà un miniappartamento.”) Non vuol dire: abitacolo di aereo.
cabinet
(sost) armadietto; consiglio dei ministri. Es: When the prime minister was elected, he formed the new cabinet (”una volta eletto, il primo ministro formò il nuovo consiglio dei ministri”). Non vuol dire: gabinetto (servizi)
cadre
(sost) organizzazione militare. Es.The new trainees will be part of the new cadre, the amphibious unit (”le nuove reclute entreranno nel nuovo reparto, l’unità anfibia”)
cafeteria
(sost) self-service (alimentari), mensa. Es. Thirsty? Get a coke at the cafeteria (”Hai sete? prenditi una coca alla mensa). Non vuol dire: caffettiera o caffetteria.
calculus
(sost) calcolo (nell’aritmetica o della matematica superiore); calcolo (biliare). Es. Doctors found a calculus in his kidney(”I dottori gli trovarono un calcolo al rene”).
callous
(agg) malvagio, incallito (spec di malvivente). His mind is so callous he would not hesitate to harm a child. (”è talmente senza scupoli che non si farebbe riguardi a fare del male ai bambini”). Non vuol dire: calloso.
calotte
(sost) calotta (eccl); cresta (di alcuni uccelli). The bishop took off his calotte to wash his face. (”Il vescovo si tolse la calotta per lavarsi il viso”). Non vuol dire: calotta polare.
calve
(v) figliare (di mammiferi) (zool); rilasciare ghiaccio. Es. the swine calved two piglets (”La scrofa ha fatto due maialetti”) Non vuol dire: calvo
camera
(sost) macchina fotografica. Es. I took this picture with my digital camera (”ho fatto la foto con la mia macchina fotografica digitale.”) Non vuol dire: camera (stanza)
camp
(v) accamparsi, piantare le tende. The Joneses love camping on the beach. (”I Jones amano fare campeggio sulla spiaggia.”) Non vuol dire: campare
camp
(sost) accampamento, campeggio. Es. The army’s camp is on the river. (”Il campeggio dell’esercito è sulle sponde del fiume”) Non vuol dire: campo (terreno)
camp site
(sost) vedi CAMP
campaign
(v) fare una campagna (pol o mil). The presidential nominee campaigned across the States for two weeks. (”Il candidato presidenziale fece una campagna politica di due settimane per gli Stati Uniti”). Non vuol dire: campagna come ambiente naturale.
campaign
(sost) campagna (pol o mil). Napoleon’s campaign pushed the French to Southern Italy.(”La campagna Napoleonica spinse i francesi fino al sud Italia”). Non vuol dire: campagna in senso comune. Non vuol dire: la campagna (rurale)
camping
(sost) termine spurio per CAMP
camping
(agg) di campeggio. Es. They’re going on a camping holiday (”Per le vacanze sono andati in campeggio”). Non vuol dire: campeggio (sost)
camping ground
(sost) vedi CAMP
camping site
(sost) CAMP
campus
(sost) area di un complesso universitario. The whole campus was crowded with students waiting for the exams. (”tutto il campus era pieno di studenti che attendevano l’esame) Non vuol dire: campo.
canal
(sost) canale (navigabile oppure nell’anatomia). The Suez Canal connects the Mediterranean to the Indian Ocean. (”Il Canale di Suez collega il Mediterraneo all’oceano Indiano.”) Non vuol dire: canale (televisivo)
cancel
(v) annullare (ordine, operazione, appuntamento). When she learned her boyfriend cheated on her, she canceled her plans for the wedding (”Quando seppe che il suo ragazzo la tradiva, annullò i suoi progetti di matrimonio”). Non vuol dire: cancellare (eliminare)
cancellation
(sost) annullamento (ordine, operazione, appuntamento). The 115 flight cancelation was caused by a strike (”l’annullamento del volo 115 fu dovuto a uno sciopero”) Non vuol dire: cancellazione (eliminazione)
candid
(agg) franco, onesto, schietto. Es. He was quite candid with his son, he told him he did not have enough money to send him to college. (”Fu molto schietto col figlio: gli disse che non aveva abbastanza denaro per mandarlo al college”) Non vuol dire: candido.
cando(u)r
(sost) franchezza, schiettezza. Es.The doctor told Jane the surgery would be risky, but she thanked him for his candor (”Il dottore disse a Jane che l’operazione sarebbe stata rischiosa, ma lei lo ringraziò per la sua schiettezza”).
cane
(sost) bastone, canna (da zucchero). When the pickpocket tried to reach for his purse, the old man beat him with his cane (”quando il borseggiatore cercò di portargli via il portafogli, l’anziano lo picchìo col bastone”). Non vuol dire: cane
cannel
(sost) carbone bituminoso. Es. Cannel is much employed in industry (”il carbone bituminoso è molto usato nell’industria”) Non vuol dire: cannello, cannella
canopy
(sost) baldacchino
cant
(sost) gergo incomprensibile. Es. What is this cant? Can’t you speak English for once? (”cos’è questo gergo incomprensibile? Non puoi parlare chiaro una volta tanto?”). Non vuol dire: canto
canteen
(sost) mensa; borraccia. Es. When the water in his canteen dried up he thought he would never cross the desert alive.(”Quando si seccò l’acqua nella borraccia pensò che non avrebbe mai attraversato vivo il deserto”). Non vuol dire: cantina
canto
(sost) canto, capitolo (di racconto in versi). Es. His epic poem was made of three cantos (”il suo poema epico era diviso in tre canti”).
captive
(sost) prigioniero. Es. When the captive was interrogated he only offered his rank, name and number. (”quando il prigioniero venne interrogato disse solo il suo grado, nome e numero di matricola”) Non vuol dire: cattivo.
cart
(sost) carro, carrello della spesa. Es. When she came to the counter, Karen emptied her shopping cart. (”quando arrivò alla cassa, Karen vuotò il carrello della spesa”). Non vuol dire: carta
cartel
(sost) cartello (econ, crim). Es. The drug cartel runs a wide prostitution ring (”il cartello della droga dirige un vasto giro di prostituzione”).
carton
(sost) scatola, scatolone (di cartone). Es. She took the milk and threw off the carton (”Prese il latte e gettò via la scatola”) Non vuol dire: cartone (materiale)
cartoon
(sost) cartone (animato o satirico), fumetto. Es. Bugs Bunny is a popular cartoon (”Bugs Bunny è un famoso cartone animato”) cfr. COMICS. Non vuol dire: cartone (scatola, materiale)
cascade
(v) cadere in gran quantità (spec. oggetti)
cascade
(sost) piccola cascata (d’acqua); grande afflusso (fig). Es. When he won the jackpot, he was hit by cascade of coins. (Quando vinse al jackpot fu investito da una cascata di monete. Non vuol dire generalmente: cascata
cascading menu
(sost) menù a discesa (computer). Es. The cascading menu showed him all the links (”Il menù a cascata gli mostrò tutti i link”)
casement
(sost) intelaiatura di finestra.
cask
(sost) botte (per vino). Non vuol dire: casco
castigate
(v) criticare o rimproverare aspramente (form). Es. He castigated his corrupt lifestyle. “Lo criticò aspramente per il suo stile di vita corrotto”. Non vuol dire: castigare.
castigation
(sost) rimprovero severo (form)
casual
(agg)