Laptop

March 29, 2007

Electro funk - laptop

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Electro funk (conosciuta anche come robot hip hop) è un sottogenere in stile elettronica della musica hip hop direttamente influenzata dai Kraftwerk e dai dischi funk.

I lavori di questo genere normalmente hanno un suono totalmente elettronico e le voci sono spesso rielaborate da vocoder o distorte in altre maniere tipiche della musica elettronica.

L’electro ha iniziato ad incrementare la propria popolarità alla fine degli anni 1990 con artisti come DMX Krew, Mr Velcro Fastener e Japanese Telecom.


Caratteristiche

Con poche eccezioni, la definizione di suono elettronico comprende l’uso di drum machine come base della traccia. Una di queste attrezzature, oramai conosciutissima ed ancora utilizzata oggi, è il Roland TR-808. La strumentazione per realizzare tali suoni è di norma totalmente elettronica, con una linea di basso sintetico in stile funk. Massiccio è anche l’uso di effetti di riverbero ed eco, assieme a tastiere elettroniche per creare un suono ricco ma freddo, che enfatizza i temi comuni al genere quali la fantascienza.

Non tutta l’electro contiene rap; processi vocali tramite vocoder sono elementi comuni e tracce strumentali sono maggiormente prominenti in generi correlati all’elettronica ed all’hip hop. Negli ultimi anni è diventato comune per gli artisti electro il lavoro tramite computer laptop, per enfatizzare i temi tecnologici della loro musica.

I Concept album sono comuni nella electro già dal lavoro dei Kraftwerk, pionieri nella realizzazione di album su temi tecnologici e futuristici come robot, computer e ricerca atomica. Diversi artisti hanno infine dedicato l’intero loro lavoro a soggetti di tipo fantascientifico.


Storia

Il termine electro-funk è stato coniato in Inghilterra all’inizio degli anni ‘80, per definire un suono proveniente dagli USA (principalmente da New York), che racchiudeva Hip-Hop, Dance, Disco, Electric Boogie and Freestyle attraverso etichette discografiche come: West End, Prelude, Sugarhill, Emergency, Profile, Tommy Boy, Streetwise, Becket, ed altre.
Il disco di Afrika Bambaataa Planet Rock (1982) è uno dei primi che si può definire come electro-funk, utilizzando elementi dell’album dei Kraftwerk Trans-Europe Express e Numbers (dall’album Computer World). Bambaataa ed artisti quali Cybotron, Planet Patrol, Jonzun Crew e Newcleus hanno poi influenzato generi come detroit techno, ghettotech, Drum’n'Bass ed electroclash.


Sottogeneri

Egyptian Lover ed Arabian Prince di Los Angeles hanno dato vita all’electro hop, meno funky, e più vicino al West Coast hip hop con le sue forti linee di basso, dove si nota una certa somiglianza al suono della 2 Live Crew ed alla scena del Miami Bass. Altri artisti di questo genere sono Chris “The Glove” Taylor e World Class Wreckin’ Cru.

Detroit ha inoltre un suo stile unico, denominato Techno Bass che fonde la Detroit Techno con il sottogenere Miami Bass. Sulla East Coast e specialmente a Miami, l’electro ha dato vita a quello che viene detto Latin freestyle, una variante di fusione con la musica latina.

Per il versante electro-boogie da ricordare: D Train con “you’re the one for me”; Electrik Funk con “on a journey”; Strikers con “body music”; Stone con “time”; Raw Silk con “do it to the music”; Sinnamon ” thanks to you” e tanti altri.


Principali artisti

  • 4ORCE
  • Absynthesis
  • aDt
  • ADULT.
  • Afrika Bambaataa
  • Anthony Rother
  • Arpanet
  • Aux88
  • Bass Junkie
  • Bass Kittens
  • Boris Divider
  • Blitz and the Sheets
  • BSOD
  • Chromeo
  • Computor Rockers
  • Cyberian Knights
  • Cybrid
  • Cybotron
  • Dark Vektor
  • DMX Krew
  • Deichkind
  • Dopplereffekt
  • Drexciya
  • Dynamix II
  • Ectomorph
  • Ed Barnes
  • Egyptian Lover
  • Ejektro-Dizjektah
  • Electron Industries
  • Elektroids
  • Exzakt
  • Fannypack
  • Fevertech
  • Hashim
  • Imatran Voima
  • Industrial Bass Machine
  • i-f
  • Jackal & Hyde
  • Jad Spyder Soundwave
  • Japanese Telecom
  • Jon Baz
  • Jonzun Crew
  • Knightz of Bass
  • Kompleksi
  • Le Syndicate Electronique
  • Little Computer People
  • Limbertimbre
  • Lorn
  • Mandroid
  • Man Parrish
  • Maxx Klaxon
  • Michael Jonzun
  • Mr Velcro Fastener
  • Morphogenetic
  • MS Sam & The Good Little Christian Boys
  • Music Instructor
  • Novamen
  • Nukubus
  • Pal Secam Kidz
  • Pametex
  • Paul Blackford
  • Phatso Brown
  • Planet Patrol
  • Polytron
  • Resident Alien
  • Sbles3plex
  • Scape One
  • Silicon Scally
  • SovietElectro
  • Spektral
  • Steril
  • Syncom Data
  • Track 72
  • Volsoc
  • Xerodefx
  • ZoinX


Voci correlate

  • Detroit techno
  • Electroclash
  • Electropop
  • Freestyle music
  • Miami bass
  • Techno bass
  • Electro Bass


Collegamenti esterni

  • http://www.electrofunkroots.co.uk/
  • 100 Greatest Electro Songs
  • DJ Forums Various Electronic Music resources and an online community.
  • 100 Greatest Miami Bass Songs
  • Electro Empire - Home of ELECTRO FUNK
  • Electroretro.co.uk, featuring sections on acid house, old skool and electro
  • Party Radio - Internet radio station which streams Electro music.
  • The Vocode Project - featuring a monthly electro mastermix podcast
  • Global Funk Radio - live presented electro shows

Resources

March 27, 2007

Scala maggiore nelle 12 tonalità - Note

Filed under: Uncategorized — Tags: , , — admin @ 11:50 pm

Scala maggiore nelle 12 tonalità

Le scale sono una successione di note la cui distanza tra di loro è regolata da precise regole. In altre parole la costruzione di una scala deve rispettare uno schema diverso da un tipo di scala all’altro, schema che indica che distanza deve esserci, in toni e semitoni, fra una nota e l’altra.
Nella scala maggiore si segue questa regola: ( distanza fra una nota e l’altra )

  • fra la prima e la seconda nota - un tono
  • fra la seconda e la terza nota - un tono
  • fra la terza e la quarta nota - un semitono
  • fra la quarta e la quinta nota - un tono
  • fra la quinta e la sesta nota - un tono
  • fra la sesta e la settima nota - un tono
  • fra la settima e la ottava nota ( tonica all’ottava superiore ) - un semitono

Detto questo, le seguenti scale sono costruite seguendo questo criterio. Da tenere presente che ciascuna scala corrisponde ad una tonalità la quale è indicata all’inizio del pentagramma con l’inserimento di diesis e bemolle.


Tonalità con toniche naturali

La scala di DO è composta di note tutte naturali e perciò non ha diesis o bemolle in chiave.

  • Scala di DO
  • DO RE MI FA SOL LA SI

La scala di RE ha due note alterate, precisamente il Fa e il Do, avrà perciò due diesis in chiave.

  • Scala di RE
  • RE MI FA# SOL LA SI DO#

La scala di Mi ha quattro note alterate, il Fa, il Sol, il Do e il Re, avrà quattro diesis in chiave.

  • Scala di MI
  • MI FA# SOL# LA SI DO# RE#

La scala di Fa ha una sola nota alterata, in questo caso da un bemolle, precisamente il Si. Avrà dunque un bemolle in chiave.

  • Scala di FA
  • FA SOL LA SIb DO RE MI

La scala di Sol ha una sola nota alterata, in questo caso da un diesis, e cioè il Fa. Avrà un diesis in chiave.

  • Scala di SOL
  • SOL LA SI DO RE MI FA#

La scala di La ha tre note alterate, e perciò tre diesis in chiave.

  • Scala di LA
  • LA SI DO# RE MI FA# SOL #

La scala di Si ha cinque note alterate e avrà cinque diesis in chiave.

  • Scala di SI
  • SI DO# RE# MI FA# SOL# LA#


Tonalità con toniche alterate

La scala di Reb corrisponde a quella di Do#, ha cinque note alterate. Avrà cinque bemolle in chiave.

  • Scala di REb ( DO# )
  • REb MIb FA SOLb LAb SIb DO

La scala di Mib corrisponde a quella di Re#. Ha tre note alterate, Mi, La e Si. Avrà tre bemolle in chiave.

  • Scala di MIb ( RE# )
  • MIb FA SOL LAb SIb DO RE

La scala di Solb corrisponde a quella di Fa#. Ha sei bemolle in chiave.

  • Scala di SOLb ( FA# )
  • SOLb LAb SIb DOb ( Si ) REb MIb FA

La scala di LAb corrisponde a quella di Sol#. Ha quattro bemolle in chiave.

  • Scala di LAb ( SOL# )
  • LAb SIb DO REb MIb FA SOL

La scala di Sib corrisponde a quella di La#. Ha due bemolle in chiave.

  • Scala di SIb ( LA# )
  • SIb DO RE MIb FA SOL LA


Voci correlate

Scala maggiore

La scala di Reb corrisponde a quella di Do#, ha cinque note alterate. Avrà cinque bemolle in chiave.

Scala di REb ( DO# )
REb MIb FA SOLb LAb SIb DO

La scala di Mib corrisponde a quella di Re#. Ha tre note alterate, Mi, La e Si. Avrà tre bemolle in chiave.

Scala di MIb ( RE# )
MIb FA SOL LAb SIb DO RE

La scala di Solb corrisponde a quella di Fa#. Ha sei bemolle in chiave.

Scala di SOLb ( FA# )
SOLb LAb SIb DOb ( Si ) REb MIb FA

La scala di LAb corrisponde a quella di Sol#. Ha quattro bemolle in chiave.

Scala di LAb ( SOL# )
LAb SIb DO REb MIb FA SOL

La scala di Sib corrisponde a quella di La#. Ha due bemolle in chiave.

Scala di SIb ( LA# )
SIb DO RE MIb FA SOL LA

Resources

March 25, 2007

ATI Technologies - laptop

Filed under: Uncategorized — Tags: , — admin @ 10:41 pm

ATI Technologies Inc. (dove ATI è un acronimo di Array Technologies Incorporated) è una importante fornitrice canadese di GPU e schede video per computer. Fondata nel 1985 e ha il quartier generale a Markham, Ontario, Canada.

Dato che ATI è una famosa compagnia di semiconduttori, ATI conduce ricerche e sviluppo di chip all’interno dell’azienda, ma subappalta l’attuale produzione (di silicio) e l’assemblaggio delle schede video a terze parti (la più famosa delle quali è la Sapphire Technologies). La catena produttiva di un chip coinvolge più terze parti: la fonderia (UMC e TSMC) fai i wafer dei processori, la test-house testa le rotture per difetti e li classifica a seconda delle caratteristiche prestazionali e il packager sigilla le singole rotture in un caso specifico. In termini di amministrazione dell’inventario, ATI deve spedire alla fonderia l’ordine, mesi prima di averne prevista la vendita, poi tengono i chip prodotti in un magazzino fino alla spedizione finale. Il lungo lasso di tempo tra l’ordine e la distribuzione, combinato con le incertezze di mercato, permette sbilanciamenti tra la domanda e l’offerta.


Storia

Fondata da tre immigranti di origine cinese, K. Y. Ho, Benny Lau, Lee Lau e uno di origine olandese, Adrian Hartog, ATI nacque come azienda OEM, producendo chip grafici integrati per molti PC IBM. Nel 1987 iniziò a commerciare schede video indipendenti tra cui le schede EGA Wonder e VGA Wonder.

Nel 1997 ATI acquistò la divisione grafica dei Tseng Labs, per la quale lavoravano 40 ingegneri. Nel 2000, ATI acquistò ArtX, la compagnia che costruiva il chip grafico “Flipper” utilizzata nei giochi della Consolle Nintendo GameCube, accordandosi inoltre con Nintendo per il progetto del chip per la console erede del GameCube, chiamata Wii (o Revolution). ATI produce anche Xenos,il chip grafico per la Xbox 360 di Microsoft.

K.Y. Ho rimase come direttore dell’azienda finché non si ritirò il 22 novembre 2005. Il suo attuale Presidente e CEO è David E. Orton, proveniente da ArtX.

Dal 24 luglio del 2006 ATI è entrata a far parte integralmente di AMD. Per acquisire tutte le azioni ATI, AMD ha speso approssimativamente 4,2 miliardi di dollari in contanti e 57 milioni sotto forma di azioni. La transazione si è chiusa nel 2007. Nel pacchetto di acquisizione è inclusa la divisione che produce i chipset per i processori Intel, AMD ne ha quindi ottenuto la licenza per diversi brevetti (tra cui quello del bus Quad Pumped).<ref>articolo al riguardo di Hardware Upgrade</ref>


Prodotti

Per sviluppare GPU di ultima generazione (graphics processing unit, che ATI chiama anche VPU, visual processing unit) per PC, ATI progetta anche versioni integrate di schede video per portatili (chiamate “Mobility Radeon”), PDA e cellulari (”Imageon”), schede madri ad alta integrazione per PC (”Radeon IGP”), set-top box (”Xilleon”) e altri segmenti di mercato. Grazie a questa grande varietà do prodotti, ATI è stata tradizionalmente l’azienda dominante nel mercato OEM e quello multimediale.

Ora, ATI è la principale concorrente di NVIDIA. Nel 2004, il prodotto di punta di ATI è la serie Radeon di schede video che compete direttamente con quelle schede di NVIDIA che utilizzano le GPU Geforce. Nel terzo quarto del 2004, ATI rappresentava il 59% del mercato di schede video, mentre la sua rivale principare, NVIDIA, rappresentava solo il 37%, ma dopo le due si scambiarono i primati, per esempio nel secondo quarto NVIDIA aveva il 50% e ATI il 46%.

Nel 2005, ATI ha annunciato che fu concluso un contratto con produttori di CPU e Schede madri, in particolare con Asus e Intel, per creare soluzione Grafiche 3D integrate per la nuova gamma di schede madri di Intel che sarà rilasciata con la nuova gamma di Pentium M di Intel basati per processori desktop. Questa soluzione di ATI finirà efficacemente la gamma di Intel di schede video integrate per i pc desktop. Comunque, le schede di ultima generazione con schede video col chip grafico integrato, usaranno lo stesso lo IGP (Processore Grafico Integrato) di Intel.


Serie ancora in circolazione

ATI ha prodotto numerosi tipi e modelli di schede video. Ogni generazione aveva un numero o una lettera che lo riconosceva.

Attualmente sono ancora in circolazione (come pezzi nuovi e non dell’usato) queste serie di schede:

  • La serie 9000 che parte dalla scheda 9200 SE (le meno potenti che sono oggi in circolazione e che erano già la fascia bassa del 2004) fino alle 9800 PRO, XL, ecc… (tutte schede video AGP)<REF>Una scheda video 9800XXL</REF>
  • La serie X000 introduce il PCI-Express e parte dalla scheda X300 (fascia bassa del 2005) fino alle X800 PRO, XT e PE con le X850 PRO, XT e PE (uscite successivamente).<REF>Una scheda video X850XT</REF>
  • La serie X1000 che parte dalla scheda X1300 (fascia bassa di questo anno), continua con le X1650 che sono la fascia media attuale (disponibile anche in AGP) fino ad arrivare alle X1800, X1950.(attuale fascia alta).<REF>Una scheda video X1800 GTO</REF>
  • Le schede appartenenti alla serie HD2000 (anche X2000) sono state messe in commercio da poco (maggio 2007) e sono le prime schede video Ati a supportare le librerie DirectX 10 e lo shader model 4.0. Oggi fanno parte della serie HD2000 la HD2900XT equipaggiata con 512mb di memoria Gddr3, attuale fascia alta, le HD2600XT (256mb Gddr3) e HD2600Pro (256mb Gddr2), schede di fascia media e infine le piccole di casa ATi HD2400XT e HD2400Pro (256mb Gddr3 per la XT e Gddr2 per la Pro) che coprono l’attuale fascia bassa.
  • La serie FireGL che dedica particolare attenzione alle OpenGL e che è adatta per usi professionali come il CAD e poco per i videogiochi. <REF>Una scheda video della serie FireGl</REF>

La serie X2000, basata sul processore grafico R600, si è però dimostrata più complessa da programmare del previsto, e non ha raggiunto le aspettative degli appassionati. Sulla carta, infatti, l’hardware di R600 è tecnologicamente molto più avanzato delle rivali, ma con grande disappunto del pubblico la HD2900XT non è stata in grado di conquistare lo scettro di scheda video più veloce nei videogiochi, questo purtroppo è dovuto anche a driver acerbi..

Ovviamente in ogni generazione di schede video c’è stato un aumento o un upgrade delle tecnologie di costruzione come le pipeline, gli shader model, (come nel caso della serie X000 e la X1000 che hanno visto il passaggio dallo shader 2.0b allo 3.0) e spesso anche i dissipatori (gli ultimi dissipatori presentati da ATI si sono rivelati soluzioni dual slot ovvero dissipatori così grandi da occupare due slot del PC. <REF>dissipatore scheda video X850XT</REF>

Il CrossFire è una tecnologia che permette a due schede video di lavorare assieme avendo come risultato prestazioni più alte (10-15%)
In pratica se stiamo giocando, il CrossFire fa lavorare una scheda per produrre lo scenario e l’altra per creare il personagio e il resto..
ATi, non contenta dell’incremento prestazionale raggiunto ha creato un nuovo tipo di CrossFire: il “Triple CrossFire” nel quale alle due schede usate nel CrossFire se ne aggiunge una terza.
Ciò significa che, oltre alle due schede per la grafica, la terza elabora la fisica.

Il CrossFire di ATI offre a gamers una scelta delle configurazioni piuttosto che dell’essere di fisica locked nelle messe a punto simmetriche. Questa architettura flessibile permette le configurazioni asimmetriche come diverso delle schede può essere usata per la fisica procedere in sia 1+1 che 2+1 messa a punto dove una o due scheda dei grafici è usata per il gioco che rende, mentre un’altra scheda è usata per la fisica. Questa architettura aperta accomoda tutti i gamers, se desiderano usare una scheda high-end dei grafici per la fisica, o una scheda tradizionale.


Fglrx e driver per piattaforme Linux/Unix

Fglrx è il nome del driver accelerato 3D proprietario ATI per GNU/Linux, e provvede l’accelerazione 3D hardware alle applicazioni X .
Esso non supporta l’estensione OpenGL GLX_EXT_texture_from_pixmap, impedendo il funzionamento di AIGLX.
A differenza del driver NVIDIA, esso non implementa nessuna estensione Composite per colmare questa lacuna, costringendo gli utenti a utilizzare Compiz sull’instabile Xgl.


Note


Voci correlate

  • Scheda video
  • GPU
  • FireGL
  • Sapphire Technologies
  • HyperMemory
  • NVIDIA
  • Matrox, l’altra compagnia canadese di schede video
  • AMD


Collegamenti esterni

  • Sito ufficiale ATI
  • ATI: CorporateMilestones.pdf
  • Quartier Generale ATI, utilizzando GoogleMap

Resources

March 24, 2007

Cabina telefonica - laptop

Filed under: Uncategorized — Tags: , — admin @ 10:44 pm

right|200px|thumb|La cabina telefonica per antonomasia, la red telephone box londinese
Con cabina telefonica si intende un punto telefonico pubblico, costituito da un box prefabbricato con all’interno un apparecchio a gettoni o a schede telefoniche.

La cabina telefonica è in origine una struttura dotata di una porta per garantire un minimo di privacy a chi la sta usando, e di una finestra, o di una serie di vetrate, per mostrare quando la cabina è in uso. Nella cabina è in alcuni casi possibile, in passato anche in Italia, trovare un elenco telefonico locale, e in alcuni spazi di grande formalità, per esempio negli alberghi, anche di carta, penna e un appoggio per sedersi.

Una cabina telefonica pubblica, sita all’aperto, è generalmente costruita di poche parti estremamente resistenti, come l’acciaio e la plastica, per resistere alle intemperie e all’uso; al contrario, una cabina posta all’interno di un edificio, (conosciute anche come silence cabinet nel mondo anglosassone, per la presenza di porte e pareti insonorizzate) è generalmente costruita con più cura. In Italia, le cabine telefoniche sono normalmente dei box prefabbricati in materiale metallico, con ante e pareti in vetro trasparente. Spesso, soprattutto in locali chiusi quali stazioni ed aeroporti, si trovano cabine aperte in plexiglass.

Le cabine telefoniche si diffusero in tutti i Paesi industrializzati a partire dagli anni ‘10 del XX secolo. A partire dagli anni ‘70 i telefoni pubblici furono gradualmente sostituiti in tutto il mondo dai chioschi aperti dotati di telefono, per garantire un accesso più facile ai portatori di handicap e per scoraggiare, con la relativa mancanza di privacy, chiamate troppo lunghe in aree dove le cabine sono sottoposte a un regime di altissima fruizione – come aeroporti, stazioni ferroviarie, o luoghi di grande interesse turistico.

Soprattutto negli aeroporti, è possibile trovare alcune dotazioni speciali installate all’interno delle cabine, come una presa di rete RJ-45 per connettere un computer portatile a Internet, un telefono dotato di telefax o tastiera per inviare SMS, o un dispositivo per persone affette da sordità.

La gran parte delle cabine telefoniche in tutto il mondo sono dotate del logo della Compagnia telefonica cui appartiene la struttura.


Funzionamento

La cabina telefonica normalmente ospita al suo interno una apparecchio telefonico, connesso alla rete telefonica. L’utente può effettuare la telefonata inserendo monete, tessere prepagate o carte di credito. Prima dell’avvento dell’Euro, vi erano in circolazione anche degli appositi gettoni telefonici del valore di uno scatto (200 lire), concepiti appositamente per essere usati con le cabine telefoniche.
Una volta inserita la scheda o le monete, è possibile effettuare la chiamata, che non potrà protrarsi per un tempo superiore a quello concesso dal credito a disposizione; un display sull’apparecchio avvisa comunque costantemente del credito disponibile in modo da poter inserire altre monete o cambiare la scheda telefonica per non perdere la comunicazione.

A differenza della maggior parte delle linee di telefonia fissa, la maggior parte delle cabine telefoniche in Italia, pur avendo un numero telefonico, non sono abilitate alla ricezione e pertanto, a differenza di altri Paesi del mondo, non offrono la possibilità di ricevere chiamate. Ultimamente è possibile ricevere chiamate su cabina solo da alcuni gestori convenzionati con Telecom.


Curiosità

  • Le schede telefoniche delle cabine sono oggetto di collezionismo diffusissimo.
  • In linea con l’assassino è un film del 2002 con Colin Farrell girato quasi esclusivamente inquadrando un uomo all’interno di una cabina telefonica.


Altri progetti

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March 15, 2007

Unione Sportiva Rutigliano - serie

Filed under: Uncategorized — Tags: , , — admin @ 4:03 pm

Unione Sportiva Rutigliano - Società calcistica di Rutigliano (provincia di Bari)

Venne fondata nel 1983.

Campo di Gioco: Stadio Comunale di Rutigliano (2.100 posti)

Colori Sociali: Granata.

Dopo aver vinto i play off di Serie D nel 2002-03, ha disputato un campionato in Serie C2, terminando all’ultimo posto.

Rutigliano

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March 11, 2007

Mobile Duron - laptop per

Filed under: Uncategorized — Tags: , — admin @ 5:52 pm

Il DuronM appartiene alla serie K7 e viene introdotto come famiglia di processori per uso su PC laptop, utilizzano il SocketA/462 e partono da una frequenza lavorativa di 650 MHz fino a raggiungere i 1200, sono per lo più caratterizzati da un minore voltaggio.

  • Frequenza CPU 650/1200 MHz
  • Frequenza BUS 200 MHz
  • Moltiplicatore da 6.5 a 12
  • N° pin 453
  • Dimensioni 1.95″ x 1.95″ (4.95 cm x 4.95 cm)
  • L1 cache 64KB
  • L2 cache 64KB
  • Vcore da 1.55V a 1.45V
  • Architettura x86
  • Socket A/462

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March 10, 2007

212 a.C. - nel progetto.

Filed under: Uncategorized — Tags: , — admin @ 10:43 am


Eventi

  • I Romani conquistano Siracusa


Nati


Morti

089

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Placca euroasiatica - 1 milione

Filed under: Uncategorized — Tags: , — admin @ 1:01 am

thumb|right|300px|Mappa delle placche tettoniche della Terra
La placca euroasiatica è una delle 12 grandi zolle in cui è diviso il globo terracqueo. Si divide il polo Nord con la placca nordamericana, con cui confina ad ovest; a est confina con la placca nordamericana e quella delle Filippine, a sud con la placca africana, araba, indiana e australiana.

thumb|300px|Mappa delle attività tettoniche e vulcaniche nell’ultimo milione di anni

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March 8, 2007

Live…In the Raw - per child

Filed under: Uncategorized — Tags: , , — admin @ 9:11 am

Live…In the Raw è il primo album live della band W.A.S.P., pubblicato nel 1987 e registrato durante le esibizioni live degli anni precedenti.


Tracce

  1. Inside The Electric Circus” – 4:32
  2. I Don’t Need No Doctor” – 3:35
  3. L.O.V.E. Machine” – 4:31
  4. Wild Child” – 6:02
  5. 9.5.”-N.A.S.T.Y. – 5:11
  6. Sleeping” (In the Fire) – 5:23
  7. The Manimal” – 4:43
  8. I Wanna Be Somebody” – 6:43
  9. Harder Faster” – 7:19
  10. Blind In Texas” – 5:40
  11. Scream Until You Like It” – 3:26


Versione del 1997

  1. Inside The Electric Circus” – 4:32
  2. I Don’t Need No Doctor” – 3:35
  3. L.O.V.E. Machine” – 4:31
  4. Wild Child” – 6:02
  5. 9.5.”-N.A.S.T.Y. – 5:11
  6. Sleeping (In the Fire) – 5:23
  7. The Manimal” – 4:43
  8. I Wanna Be Somebody” – 6:43
  9. Harder Faster” – 7:19
  10. Blind In Texas” – 5:40
  11. Scream Until You Like It” – 3:26
  12. Shoot From The Hip” – 5:16
  13. Widowmaker” – 4:35
  14. Sex Drive” – 3:41
  15. Sleeping (In The Fire) (Acoustic)” – 4:02


Formazione

  • Blackie Lawless - cantante, chitarrista
  • Chris Holmes - chitarrista
  • Johnny Rod - bassista
  • Steve Riley - batterista

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March 7, 2007

Scomparsa di Madeleine McCann - laptop

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 9:13 pm

Madeleine McCann è scomparsa la sera di giovedì 3 maggio da una casa di villeggiatura di Praia da Luz nell’algarve,Portogallo,pochi giorni prima del suo quarto compleanno.

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March 4, 2007

GeoWorks - laptop

Filed under: Uncategorized — Tags: — admin @ 11:35 pm

GeoWorks è il nome con il quale era conosciuto il sistema operativo PC/GEOS (Personal Computer Graphic Envroinment Operating System). Questo sistema fu uno dei primi ambienti grafici per computer degli anni ‘90, esso derivava dalla versione precedente per Commodore 64 che era a 8-bit, al contrario della versione per IBM compatibile che funzionava a 16-bit.

GeoWorks 1.0 fu rilasciato nel 1990 dalla ditta Ensemble.

Il programma fu scritto interamente nel linguaggio di programmazione Assembly, grazie a ciò questo sistema era molto veloce.
GeoWorks era per certi aspetti tecnicamente migliore di Windows 3.0, ma Microsoft grazie a una migliore campagna commerciale riuscì a prevalere sul concorrente.


GeoWorks Ensemble

Nel 1990, GeoWorks rilasciò una versione di GEOS per i sistemi IBM PC compatible, PC/GEOS. Noto anche come GeoWorks Ensemble, era incompatibile con le versioni Commodore e Apple ma presentava vari miglioramenti, compresi i font scalabili e il multitasking, anche sui cloni dei pc XT e AT. Essendo stato programmato direttamente nell’assembly language, garantiva prestazioni molto superiori rispetto al relativamente lento Microsoft Windows 3.0 sui PC 386 e 486. All’epoca GEOS era venduto insieme a molti PC, ma come altri ambienti grafici (GUI environments) per le piattaforme PC, ad esempio GEM, sul mercato non riuscì ad ottenere un successo paragonabile a quello di Windows. Alcuni dicono che il declino di Geoworks sia dovuto al fatto che la Microsoft minacciava di interrompere la fornitura di MS-DOS a quei produttori di hardware che offrivano Geoworks insieme alle loro macchine.

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Char Aznable - laptop

Filed under: Uncategorized — Tags: , — admin @ 12:25 am

è un personaggio fittizio e l'antagonista principale della serie di anime Mobile Suit Gundam e dei suoi seguiti Mobile Suit Zeta Gundam e Char’s Counterattack, conosciuto in Italia anche come Scia la Cometa Rossa dal nome che gli venne dato nel primo doppiaggio di Mobile Suit Gundam.

Yoshiyuki Tomino ha pubblicamente confermato all’Anime Expo New York 2002 che il nome “Char Aznable” è stato ispirato da quello del cantante francese Charles Aznavour, mentre il colore rosso dei suoi mobile suit è probabilmente un riferimento all’asso della prima guerra mondiale, il “Barone Rosso”, Manfred von Richthofen.


Storia

Char Aznable è conosciuto anche come Quattro Bajeena e Edward Mass, ma nacque con il nome Casval Rem Deikun. È stato anche soprannominato “Cometa Rossa” a causa della rapidità con cui distrusse cinque astronavi classe Magellano della Federazione Terrestre durante la battaglia di Loum durante la guerra di un anno (azione per la quale gli venne conferita la promozione a maggiore). È il fratello maggiore di Sayla Mass, nata con il nome di Artesia Som Deikun, e figlio dello scomparso Zeon Zum Deikun, leader precedente delle colonie spaziali di Side 3, successivamente trasformate nella Repubblica di Zeon.


Mobile Suit Gundam

Dopo la morte del padre Char e Sayla vennero portati sulla terra dal fedele Jimba Ral e assunsero l’identità della famiglia aristocratica Mass. Comunque Char era convinto che suo padre fosse stato assassinato dalla famiglia Zabi, che formò il Principato di Zeon dopo la sua morte. Cercando vendetta si creò l’identità d Char Aznable e nascondendo la sua faccia dietro a una maschera, si unì all’esercito di Zeon cercando di avvicinarsi abbastanza da porter uccidere gli Zabi.

Lasciò la Terra e si iscrisse alla Zeon Military Academy, laureandosi come primo della sua classe. Durante la guerra di un anno mostrò grandi capacità, non solo come pilota di mobile suit, ma anche tattiche e come ufficiale comandante. Nel corso della guerra sviluppò un’intensa rivalità con il pilota della Federazione Terrestre Amuro Ray e strinse una relazione peculiare con la newtype Lalah Sune. Char stesso si sviluppò in un newtype, sebbene debole.

Alla fine della Guerra di Un Anno Char, dopo la sconfitta di Zeon, si ritirò su Axis, avendo raggiunto il suo obbiettivo, grazie anche alla combinazione delle azioni del suo rivale Amuro Ray e delle rivalità interne agli Zabi stessi.


Zeta Gundam

Char riapparve 7 anni dopo in Mobile Suit Zeta Gundam, travestito a malapena rimpiazzando la sua maschera con occhiali da sole e usando l’alias “Quattro Bajeena”. Nel periodo tra l’UC 0079 e l’UC 0087, Char ha infiltrato le Forze della Federazione Terrestre come spia per Axis Zeon, iniziando a usare il nome di Quattro Bajeena. Comunque le cose sono peggiorate con il crescere dei Titans come forza oppressiva. Char si unisce a un gruppo rinnegato di soldati della Federazione Terrestre e alla fine diventa uno dei leader del Anti-Earth Union Group (AEUG).

Questa volta piuttosto che servire da rivale del protagonista, Kamille Bidan, Char serve da mentore di Kamille nella guerra contro la tirannica organizzazione dei Titans. In Zeta Gundam, Char diventa un alleato dei suoi precedenti avversari Amuro Ray, Hayato Kobayashi e Bright Noa. Serve al comando di Bright Noa come leadere dei mobile suit dell’AEUG.

In Zeta Gundam Char è un eroe pronto a mettersi in gioco e a combattere per la libertà degli spaziali. Il suo discorso politico di fronte all’assemblea della Federazione a Dakar, che venne trasmessa in tutta la Terra e nello spazio è uno degli eventi più importanti della linea temporale dell’Universal Century. Sigilla il totale impegno di Char verso la colonizzazione spaziale e la migrazione degli uomini nello spazio.

Nonostante la vittoria di AEUG nella guerra di Gryps contro i Titans, Char viene sconfitto nella battaglia finale da Haman Khan, leader di Axis (e più tardi di Neo Zeon) e viene dato per morto. Comunque mentre scorrono i titoli di coda viene inquadrato il mobile suit di Char gravemente danneggiato e si vede che il modulo di comando è aperto. Comunque Bright Noa commenta che ha la sensazione che Char stia semplicemente osservando dalle quinte e attendendo il giusto momento per tornare.

Char non compare nel seguito di Zeta Gundam, Mobile Suit Gundam ZZ. Yoshiyuki Tomino ha affermato ufficialmente che intendenteva farlo comparire anche in Gundam ZZ, ma il piano venne cancellato quando ottenne il via libera per il film .


Mobile Suit Gundam: Char’s Counterattack

Trascorsero altri cinque anni prima del ritorno di Char nel film come leader di una nuova fazione, Neo Zeon. Intende far precipitare il massiccio asteroide Axis sulla Terra, forzando la migrazione della sua popolazione nello spazio, dove pensa che tutta l’umanità sarà forzata a evolversi in newtype. Solo una cosa si para sul suo percorso: la task force Londo Bell della Federazione Terrestre, condotta da Bright Noa e l’asso di questa il suo antico rivale Amuro Ray.

Sia Char che Amuro pilotano mobile suit equipaggiati con un avanzato sistema psycommu conosciuto come psycoframe. Dopo che le loro due psycoframe reagiscono una all’altra sovraccaricandosi, spariscono entrambi senza lasciare traccia. Da allora non si sono più avute notizie di nessuno dei due. Si assume che entrambi siano morti nella massiccia esplosione di energia psichica. Nella versione romanzata di Char’s Counterattack entrambi vengono confermati come morti in azione.

Comunque anche questo non è sufficiente a impedire il ritorno di Char, sia pure come clone, in Gaia Gear, un romanzo di Yoshiyuki Tomino ambientato ancora più tardi nella cronologia dell’Universal Century. Afranshia Char è un clone realizzato dagli ultimi resti di Zeon per condurli in un ultimo tentativo di rovesciare la Federazione, usando il potente mobile suit Gaia Gear Alpha.


Mobile Suit

Oltre a essere stato un eccellente comandandante, Char Aznable aggiungeva alla sua intelligenza e al suo carisma la sua esperienza di pilota di mobile suit. Normalmente guida un mobile suit personalizzato con i suoi colori, rosso e nero, con efficienza spietata. Tra i mobile suit che ha pilotato ci sono stati:

  • MS-06C Zaku II- il mobile suit con cui ha iniziato la guerra e ottenne lo stato di asso alla battaglia di Loum.
  • MS-06S Zaku II Commander Type - mobile ad alte prestazioni assegnato a piloti assi e comandanti di squadra.
  • MSM-07S Z’Gok Commander Type – mobile suit anfibio che usò durante l’operazione Jaburo Drop.
  • MS-14S Gelgoog Commander Type - il più moderno mobile suit di Zeon delle ultime fasi della guerra; un prototipo speciale assegnato a piloti assi, danneggiato da Amuro Ray e dal suo RX-78-2 Gundam a Side 5.
  • MSN-02 Zeong Un potente mobile suit per newtype pilotato nell’ultima battaglia della guerra di un anno, A Baoa Qu.
  • RMS-099 Rick Dias - prodotto in massa dall’AEUG, mobile suit d’attacco pesante pilotato da Char nelle prime fasi della guerra di Gryps.
  • MSN-0100 Hyaku Shiki - prototipo della AEUG di mobile suit d’attacco a alte prestazioni, pilotato da Char nell’ultima fase della guerra di Gryps. Contrariarmente ai suoi soliti colori lo Hyaku Shiki è dipinto in giallo oro brillante.
  • MSN-04 Sazabi mobile suit personale durante la seconda guerra di Neo Zeon, progettato per permettere l’uso completo dei suoi poteri di newtype.


Cloni di Char

Char Aznable è responsabile anche della generazione di una serie di “cloni”, personaggi con caratteristiche simili alle sue nelle altre serie di Gundam. Questo personaggio di solito ricopre lo stesso ruolo di avversario principale o di personaggio di supporto significativo, qualche volta ha i capelli biondi e solitamente è avvolto in un alone di mistero e indossa una maschera. In alcuni casi ha un piano estremista in mente (per esempio alcuni di questi “cloni di Char” intendono forzare la migrazione delle persone nello spazio, esattamente come Char tentò di fare). È uno tema comune per i “cloni di Char” di essere collegati alla protagonista femminile in qualche maniera (è il padre, fratello, amante precedente, ecc…).

Alcuni esempi di personaggi che sono considerati “cloni di Char”

  • Zabine Chareux e “Iron Mask” (Carozo Ronah) da Mobile Suit Gundam F91
  • Chronicle Asher da Mobile Suit Victory Gundam
  • Schwarz Brüder, Master Asia (”Undefeated of the East” o “Invincible East”) e Ulube Ishikawa da Mobile Fighter G Gundam
  • Lancerow Dawell, Jamil Neate da Gundam X
  • Zechs Merquise (”Lightning Count”) da Gundam Wing
  • Harry Ord e Corin Nander da ∀ Gundam
  • Rau Le Creuset da Mobile Suit Gundam SEED
  • Athrun Zala e Neo Roanoke da Mobile Suit Gundam SEED Destiny

Un suo clone reale (Afranshia Char) compare nel romanzo Gaia Gear


Curiosità

Nella cultura pop giapponese Char Aznable ha un ruolo simile a quelli delle icone della fantascienza Dart Fener e Spock. Anche molte persone che non guardano anime ne conoscono perlomeno il nome.

  • La Bandai ha approfittato della popolarità di Char concedendo in licenza il suo nome per vari prodotti. Sono stati prodotti laptop, Nintendo GameCube, Game Boy Advance SP elmetti da motociclismo, lettori di dvd portatili personalizzati Char. Tutti questi prodotti hanno una finitura in rosso satino e l’insegna di Zeon in foglia dorata o l’emblema di Neo Zeon stampati su di esso. Il 25 luglio 2006 la GE Consumer Finance ha rilasciato una carta di credito personalizzata Char, che riceve il triplo di punti bonus per ogni 1.000 yen spesi in confronto a altre carte di credito correlate a Gundam (un riferimento al “tre volte più veloce di un normale Zaku” dall’anime)<REF> www.gecard.com</REF>
  • L’investitore giapponese Daisuke Enomoto ha chiesto di partire vestito come Char Aznable, nel suo volo spaziale pianificato per il 2006
  • Nell’episodio autoconclusivo “The Supergirl”, inserito nei Rumic World di Rumiko Takahashi, il “cattivo” è mascherato da Char.


Note

<REFERENCES/>

Aznable, Char

Resources

March 3, 2007

Batteria (chimica) - laptop

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right|thumb|100px|Simbolo elettrico della batteria
thumb|left|Batteria
Una batteria elettrica (o meglio un pacco batteria) è un dispositivo costituito da diversi elementi collegati in serie in modo che la tensione dei singoli elementi si sommi.

Gli elementi, tutti del medesimo tipo, possono essere primari o secondari.
Si definisce primario o “pila” un elemento non ricaricabile, secondario o “accumulatore” un elemento ricaricabile.

Sono esempi di batterie ricaricabili l’accumulatore dell’automobile e del telefono cellulare.

Sono elementi non ricaricabili, ossia primari, tutte le pile alcaline. I formati più comuni disponibili in commercio sono: AA-stilo, AAA-ministilo, AAAA-microstilo, C-mezzatorcia, D-torcia.
Le pile da 9V sono in realtà batterie di 6 elementi da 1,5 V.

La capacità delle batterie, ovvero la quantità di carica elettrica che può essere immagazzinata, è comunemente espressa in Ampere-ora (Ah), dove 1 Ah equivale a 3600 Coulomb.
Per ottenere l’energia in wattora è necessario moltiplicare la capacità in Ah per la tensione nominale.

Una batteria da 1 Ah può erogare una corrente di 1 ampere per un’ora prima di scaricarsi, oppure 10 A per 6 minuti, o anche 0,1 A per 10 ore. In realtà la capacità reale è molto dipendente dal tasso di scaricamento, per cui una batteria da 1Ah probabilmente non arriva ad erogare 10 A per 6 minuti.

thumb|left|Batterie in commercio
La capacità è misurata sperimentalmente sottoponendo la batteria ad un ritmo di scarica standard, solitamente con una corrente che faccia scaricare la batteria in venti ore ovvero una corrente pari alla capacità della batteria diviso venti ore.

Ci sono in commercio dei tester di capacità delle batterie primarie (non ricaricabili) e secondarie (ricaricabili).

Quando circola corrente in un elemento (sia in fase di scarica, sia in fase di ricarica -per gli elementi secondari-) si producono reazioni chimiche esotermiche, ossia con generazione di calore.
Una scarica (o carica) troppo violenta può provocare l’esplosione dell’elemento e per questo motivo è importante fare attenzione a non mettere in cortocircuito i due poli elettrici della batteria.

Se si cerca di ricaricare un elemento non ricaricabile, si ottiene una produzione di idrogeno e ossigeno ai due poli delle singole celle, e se la produzione dei due gas è più alta della loro velocità di fuga, la batteria può esplodere.

Per la ricarica casalinga di elementi è preferibile utilizzare caricabatterie che dispongano di protezioni, quali:

  • riconoscimento di elementi primari (es. pile alcaline), impedendone automaticamente la carica
  • protezione contro lo scambio di polarità
  • protezione verso surriscaldamento dell’elemento in carica
  • limitazione della durata massima della ricarica
  • individuazione automatica della capacità della batteria ricaricabile (e conseguente adattamento della corrente di ricarica)


Batterie ricaricabili

Conosciute anche come batterie secondarie o accumulatori.

  • Batteria piombo-acido - Comunemente usata negli autoveicoli, sistemi d’allarme e sistemi anti black-out. Di solito impiegata come “A” o batteria “umida” in apparecchiature radio a valvola. Il maggior vantaggio di quella chimica è il suo basso costo: una batteria grande (es. 70 Ah) è relativamente economica, se confrontata alle altre chimiche. Comunque, questa batteria chimica ha meno intensità d’energia delle altre batterie chimiche conosciute oggi (vedi sotto).

    • Absorbent glass mat (AGM)
    • Batteria gel
  • Batteria agli ioni di litio - Una pila chimica relativamente moderna che offre una densità di carica molto alta (una piccola batteria Li-ion conterrà molta energia elettrochimica) e che non soffre di alcun effetto memoria. Sono largamente utilizzate in sistemi laptop, macchine fotografiche digitali, alcuni lettori mp3 (come l’iPod) e la maggior parte dei dispositivi digitali portatili.
  • Batteria agli ioni di litio-polimero - Presenta proprietà simili alla pila Li-ione, ma una densità di carica leggermente inferiore. Può essere facilmente adattata alle caratteristiche di oggetti particolari, come le batterie ultra sottili (1 mm di spessore) degli ultimi PDA. Se costruita appositamente è capace di erogare molta più energia delle batterie Li-ion, ed è quindi usata spesso negli aeromodelli elettrici.
  • Batteria sodio-zolfo
  • Batterie nichel-ferro
  • Batteria nichel-metallo idruro (NiMH)
  • Batterie nichel-cadmio (Ni-Cd) - Impiegate in molte applicazioni domestiche, stanno oggi scomparendo in quanto surclasssate dalle pile Li-ion e NiMH. Con questa pila si possono ottenere i più lunghi cicli di ricarica (oltre 1500) ma a discapito della densità di carica, rispetto alle più attuali batterie. Le celle al Ni-Cd che utilizzano tecnologia antiquata risentono di “effetto memoria”, anche se in quelle più moderne tale effetto è stato notevolmente ridotto. Inoltre il cadmio è un metallo pesante tossico.
  • Batteria sodio-metallo cloruro
  • Batteria nichel-zinco
  • Batteria a sale fuso
  • Batteria argento-zinco - Fu il dispositivo a più alta densità di energia (precedentemente allo sviluppo delle tecnologie al litio) e il suo utilizzo primario riguardò l’ambito aeronautico. L’aumento mondiale dei prezzi dell’argento rese l’utilizzo di questa batteria non più conveniente. Fu utilizzata per le ultime missioni lunari Apollo.


Pile fai-da-te

Quasi ogni liquido o materiale umido che possieda abbastanza specie ioniche da essere elettricamente conduttivo può servire da elettrolita per una pila. Come originale dimostrazione scientifica, è possibile inserire due elettrodi fatti di metalli differenti in un limone, una patata, un bicchiere contenente una bibita, ecc. e generare piccole quantità di corrente elettrica. Le pile “casalinghe” di questo tipo non sono di utilità pratica perché producono meno corrente e costano assai più per unità d’energia prodotta rispetto alle batterie commerciali, in relazione alla necessità di dovere rimpiazzare frequentamente il frutto o il vegetale adoperato.

Le batterie al piombo-acido possono essere facilmente prodotte in casa, ma un noioso ciclo di carica/scarica è necessario per “formare” le piastre. Questo è un processo che porta alla formazione di solfato di piombo sulle piastre, e durante la carica viene questo viene convertito in diossido di piombo (piastra positiva) e piombo puro (piastra negativa). La ripetizione di questo processo porta come risultato una superficie microscopicamente ruvida, con una ben più grande superficie esposta. In questo modo aumenta la corrente che la batteria può erogare. Per un esempio, vedi
[1].


Batterie per trazione

Le batterie per trazione (batterie secondarie o accumulatori) sono studiate per fornire potenza per muovere un veicolo, come un’automobile elettrica o un motore per rimorchio. Una maggiore considerazione costruttiva riguarda il rapporto potenza/peso, dato che il veicolo deve trasportare la batteria. Mentre le convenzionali batterie piombo-acido contengono elettrolita liquido, nelle batterie per trazione l’elettrolita è spesso gelificato per prevenire versamenti. L’elettrolita può anche essere imbevuto in lana di vetro avvolta in modo tale che le celle abbiano un’area circolare della sezione trasversale (batterie Absorbed glass mat).

Le tipologie di batterie utilizzate nei veicoli elettrici possono così riassumersi:

  • Batterie convenzionali al piombo-acido con elettrolita liquido
  • Batterie AGM (Absorbed Glass Mat)
  • Batteria ZEBRA Na/NiCl2 operante a 270°C e che richiede il raffreddamento nel caso di escursioni termiche
  • Batteria Ni/Zn

Le batterie al litio-ione stanno surclassando la tecnologia NiMh in questo settore mentre a causa del loro basso costo le batterie al piombo-acido mantengono il loro ruolo predominante.


Batterie di flusso

Le batterie di flusso sono una classe speciale di batterie dove quantità addizionali di elettrolita sono conservate fuori dalla cella galvanica principale e vengono fatte circolare all’interno di essa tramite pompe o sfruttando la forza di gravità. Le batterie di flusso possono avere una capacità estremamente grande e sono usate in applicazioni navali, mentre stanno guadagnando popolarità nell’ambito di applicazioni riguardanti lo stoccaggio dell’energia.

Le batterie di flusso zinco-bromo e le batterie redox al vanadio sono tipici esempi di batterie di flusso commercialmente disponibili.


Dimensioni comuni delle batterie

thumb|left|170px|Batteria da 9 volt
Le batterie monouso e alcune batterie ricaricabili esistono in commercio in varie dimensioni standard, in modo tale che lo stesso tipo di batteria possa essere utilizzata per svariate applicazioni. Alcuni dei maggiori tipi sfruttati per dispositivi portatili includono le serie A (AA, AAA, AAAA), B, C, D, F, G, J, ed N, 3R12, 4R25 più altre varianti, PP3, PP9, pile a bottone, e le lanterne 996 e PC926.


Comuni capacità delle batterie

Le informazioni riguardanti la capacità in Ah delle batterie ricaricabili sono normalmente facilmente disponibili, ma può essere molto più difficoltoso ricavare la capacità per le batterie primarie. A titolo di esempio, alcune capacità di batterie primarie Energizer sono presenti in [2] mentre in [3] sono presenti dei valori relativi ad alcune Duracell.


Considerazioni ambientali

Sin dal loro primo sviluppo risalente a oltre 250 anni fa, le batterie sono rimaste tra le fonti di produzione di energia relativamente più costose e la loro produzione richiede il consumo di molte risorse di un certo valore e spesso implicano anche l’impiego di sostanze chimiche pericolose. Per questa ragione esiste una specifica rete di riciclaggio atta a recuperare dalle batterie usate parte dei materiali di maggiore tossicità e anche altri materiali di un certo valore.


Componenti e fattori elettrici

Le celle di cui si compone una batteria possono essere collegate in parallelo, in serie o in entrambe i modi. Una combinazione di celle in parallelo possiede lo stesso voltaggio di una singo