Electro funk - laptop
Electro funk (conosciuta anche come robot hip hop) è un sottogenere in stile elettronica della musica hip hop direttamente influenzata dai Kraftwerk e dai dischi funk.
I lavori di questo genere normalmente hanno un suono totalmente elettronico e le voci sono spesso rielaborate da vocoder o distorte in altre maniere tipiche della musica elettronica.
L’electro ha iniziato ad incrementare la propria popolarità alla fine degli anni 1990 con artisti come DMX Krew, Mr Velcro Fastener e Japanese Telecom.
Caratteristiche
Con poche eccezioni, la definizione di suono elettronico comprende l’uso di drum machine come base della traccia. Una di queste attrezzature, oramai conosciutissima ed ancora utilizzata oggi, è il Roland TR-808. La strumentazione per realizzare tali suoni è di norma totalmente elettronica, con una linea di basso sintetico in stile funk. Massiccio è anche l’uso di effetti di riverbero ed eco, assieme a tastiere elettroniche per creare un suono ricco ma freddo, che enfatizza i temi comuni al genere quali la fantascienza.
Non tutta l’electro contiene rap; processi vocali tramite vocoder sono elementi comuni e tracce strumentali sono maggiormente prominenti in generi correlati all’elettronica ed all’hip hop. Negli ultimi anni è diventato comune per gli artisti electro il lavoro tramite computer laptop, per enfatizzare i temi tecnologici della loro musica.
I Concept album sono comuni nella electro già dal lavoro dei Kraftwerk, pionieri nella realizzazione di album su temi tecnologici e futuristici come robot, computer e ricerca atomica. Diversi artisti hanno infine dedicato l’intero loro lavoro a soggetti di tipo fantascientifico.
Storia
Il termine electro-funk è stato coniato in Inghilterra all’inizio degli anni ‘80, per definire un suono proveniente dagli USA (principalmente da New York), che racchiudeva Hip-Hop, Dance, Disco, Electric Boogie and Freestyle attraverso etichette discografiche come: West End, Prelude, Sugarhill, Emergency, Profile, Tommy Boy, Streetwise, Becket, ed altre.
Il disco di Afrika Bambaataa Planet Rock (1982) è uno dei primi che si può definire come electro-funk, utilizzando elementi dell’album dei Kraftwerk Trans-Europe Express e Numbers (dall’album Computer World). Bambaataa ed artisti quali Cybotron, Planet Patrol, Jonzun Crew e Newcleus hanno poi influenzato generi come detroit techno, ghettotech, Drum’n'Bass ed electroclash.
Sottogeneri
Egyptian Lover ed Arabian Prince di Los Angeles hanno dato vita all’electro hop, meno funky, e più vicino al West Coast hip hop con le sue forti linee di basso, dove si nota una certa somiglianza al suono della 2 Live Crew ed alla scena del Miami Bass. Altri artisti di questo genere sono Chris “The Glove” Taylor e World Class Wreckin’ Cru.
Detroit ha inoltre un suo stile unico, denominato Techno Bass che fonde la Detroit Techno con il sottogenere Miami Bass. Sulla East Coast e specialmente a Miami, l’electro ha dato vita a quello che viene detto Latin freestyle, una variante di fusione con la musica latina.
Per il versante electro-boogie da ricordare: D Train con “you’re the one for me”; Electrik Funk con “on a journey”; Strikers con “body music”; Stone con “time”; Raw Silk con “do it to the music”; Sinnamon ” thanks to you” e tanti altri.
Principali artisti
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Voci correlate
- Detroit techno
- Electroclash
- Electropop
- Freestyle music
- Miami bass
- Techno bass
- Electro Bass
Collegamenti esterni
- http://www.electrofunkroots.co.uk/
- 100 Greatest Electro Songs
- DJ Forums Various Electronic Music resources and an online community.
- 100 Greatest Miami Bass Songs
- Electro Empire - Home of ELECTRO FUNK
- Electroretro.co.uk, featuring sections on acid house, old skool and electro
- Party Radio - Internet radio station which streams Electro music.
- The Vocode Project - featuring a monthly electro mastermix podcast
- Global Funk Radio - live presented electro shows